Lega navale, i misteri del mare nelle opere di Maurizio Giglio

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CROTONE – Le meraviglie del mare in mostra alla Lega navale italiana. La giornata di sabato 25 novembre è stata dedicata a Thalassa, la mostra di Maurizio Giglio, 52 anni, di Le Castella.
 In tanti si sono dati appuntamento sul molo ex Rari Nantes per ammirare la sua prima uscita pubblica.

Figlio di una famiglia di pescatori, Giglio ha sempre guardato al mare con una sensibilità particolare. “Dopo le mareggiate d’inverno – racconta l’artista – amo passeggiare sulle spiagge di Le Castella e Sovereto e raccogliere tutto ciò che il mare lascia sulla riva: sassi, pezzi di legno, reti. Oggetti che racchiudono un mistero per me, mi domando da dove arrivino e chi li abbia forgiati”.


Tutto viene recuperato dal mare da Giglio e restituito a nuova vita: assi di legno di imbarcazioni affondate, tronchi di alberi già lavorati dal sale e dalle onde, fasci di alghe fluide e parlanti, per continuare a meravigliare dal fondale del mare sulla terraferma. “In questo modo – aggiunge Giglio – il viaggio di questi oggetti continua”. Il materiale rigurgitato dal mare in tempesta torna alla vita grazie alle sue mani che lo trasforma in quadri, oggetti di arredo: lampadari, lumi, specchi e soprammobili. Il tema e l’ispirazione delle opere restano però immutati: il mare.

“La nostra missione – ha ricordato il padrone di casa Giovanni Pugliese, presidente della Lega navale di Crotone – è quella di promuovere la cultura del mare. Di Giglio ci ha colpito la sensibilità e la delicatezza nel recuperare e reinventare le cose del mare. Alla mostra abbiamo invitato gli studenti delle scuole, proprio per avvicinare sempre più i giovani al mare e a rispettarlo”. Per l’occasione, era presente una delegazione dell’istituto Benedetto XVI.

Ultima modifica: 26 novembre 2017

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