Caso Bergamini, i periti: soffocato prima di essere messo sotto il camion

bergamini, castrovillari, ilaria cucchi, donata bergamini, stefano cucchi onlus, fabio anselmi, donato denis bergamini, roseto capo spulico

CASTROVILLARI – Donato Bergamini fu “soffocato ed era già morto prima di essere coricato sotto il camion”. E’ quanto emerge dall’incidente probatorio davanti al gip di Castrovillari nel corso del quale i periti nominati dallo stesso giudice hanno depositato ed illustrato la relazione. A riferirlo all’Ansa è stato l’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Bergamini. “E’ stata assolutamente confermata l’ipotesi della morte per asfissia ed i periti hanno detto che era già morto prima di essere coricato sotto il camion”.

Donato ‘Denis’ Bergamini, calciatore del Cosenza, morì il 19 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico. Nelle scorse settimane era emerso che i periti nominati del gip avrebbero attribuito al soffocamento con una sciarpa la causa decesso, in origine ricondotta ad un suicidio dato che il corpo finì sotto le ruote di un camion in transito sulla statale 106.

In Tribunale, a Castrovillari, ad attendere la conclusione dell’incidente probatorio anche Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, che affianca la sorella di Bergamini, Donata, che si è sempre battuta per la riapertura dell’inchiesta non credendo all’ipotesi del suicidio.

“Sono qui al fianco di Donata Bergamini come associazione ‘Stefano Cucchi’ onlus e, soprattutto e prima di tutto, come sorella di Stefano” ha detto Ilaria Cucchi. “È emozionante essere qui nel momento in cui, dopo 28 anni, si riapre la strada della verità su quanto è accaduto al povero Denis Bergamini”.

Ultima modifica: 29 novembre 2017

In questo articolo