Alleanza Pd-Demokratici, anche i Gd della provincia di Crotone si ribellano

Giovani democratici

CROTONE –  “Non richiuderti, Partito, nelle tue stanze, resta amico dei ragazzi di strada”. Così i Giovani Democratici della Federazione di Crotone si rivolgono al Partito Democratico allo scopo di non commettere gli errori del passato in riferimento alla possibile alleanza con i DemoKratici di Enzo Sculco. La nota deve far riflettere i vertici del Partito democratico in quanto è firmata da diversi dirigenti locali del movimento giovanile del Pd: Pierluigi Piccolo, tesoriere GD Calabria; Giovanni Oliverio, responsabile Agricoltura e Ambiente GD Calabria; Matteo Bonesse, membro del coordinamento GD Federazione di Crotone; Davide Corigliano, membro del coordinamento GD Federazione di Crotone; Davide Chiellino, segretario GD Cutro; Francesco Amariti, vicesegretario GD Alto Crotonese; Vincenzo Pasquale Ienopoli, presidente GD Alto Crotonese; Stefano Scalide, vicesegretario GD Melissa; Raffaella Filosa, presidente GD Melissa; Teresa Marangolo, GD Rocca di Neto; Salvatore Grosso, delegato direzione provinciale GD Federazione di Crotone. 

Una conferma ai timori dei Gd di Crotone che erano stati espressi immediatamente dopo la convention Cantiere Crotone del 13 dicembre scorso che aveva sancito di fatto l’alleanza tra Sculco ed il Pd.  “La scelta delle candidature per le prossime politiche – prosegue la nota  – deve interessare tutti i democratici che in queste fase storica delicata pensano alla realizzazione di una visione politica, di un vero progetto a lungo termine e alla capacità di dettare una linea chiara da seguire per la provincia crotonese”.

Secondo i Giovani Democratici “è necessario che vengano composte sempre più assemblee aperte al pubblico affinché siano gli elettori a scegliere i propri rappresentanti e non il contrario. In una comunità come quella Crotonese è di primaria importanza bocciare una politica personalistica, clientelare e poco chiara non riconducibile alle nostre linee guida del partito, che non dia risposte ai numerosi problemi che nel corso di questi anni si sono accumulati”.

“Vogliamo un Partito che sia più aperto, che si divida sui programmi da attuare e non sui seggi da assegnare – continuano i Gd della provincia -. Chiediamo un Partito che includa i giovani non perché parte della direzione provinciale, ma come parte di una società che deve ripartire. Il nostro Partito deve sempre di più essere rappresentativo degli ultimi, di chi vive in difficoltà, impegnato nel difendere una politica lontana da lobby e criminalità organizzata veri responsabili del sottosviluppo regionale calabrese”.

“Il nostro auspicio – concludono i Giovani Democratici – è che il partito democratico pitagorico faccia tesoro delle nostre idee e stabilisca un percorso che includa e dia cittadinanza alle migliori espressioni presenti sul territorio”.


Ultima modifica: 18 dicembre 2017

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