Abusivismo edilizio, mano pesante della Procura contro chi viola i sigilli

Lotta abusivismo edilizio

Lotta senza quartiere all’abusivismo edilizio. E’ quella che ha dichiarato la Procura della Repubblica di Crotone che da qualche tempo sta usando la mano pesante nei confronti di chi reitera il reato di abusivismo edilizio.

Quello dell’abusivismo edilizio è un tipo di reato diffuso a macchia d’olio in tutta la città di Crotone e nella provincia. Perciò, per iniziare a mettere ordine e far rispettare le regole, la Procura della Repubblica di Crotone, guidata da Giuseppe Capoccia, ha scelto di inviare un segnale a chi pensa di poter continuare a delinquere a danno del territorio.

Così, si sta seguendo una linea ben precisa contro chi, dopo aver subito la denuncia per abuso edilizio ed il sequestro del manufatto, viola i sigilli e ricomincia i lavori come se nulla fosse accaduto. Verso costoro la Procura della Repubblica sta adottando sempre la stessa linea: chiedere una misura cautelare per chi compie il reato di violazione di sigilli ed abuso edilizio. Misura cautelare che può andare dal divieto di dimora in città fino, addirittura, agli arresti domiciliari in un luogo diverso da quello dove si è commesso l’abuso.

La decisione della Procura ha prodotto anche i suoi risultati tanto che l’Ufficio Gip/gup del Tribunale di Crotone, ha finora accolto le richieste di misura cautelare irrogando, nella maggior parte dei casi, il divieto di dimora in città. Una ‘punizione’ davvero dura che si spera possa portare i suoi frutti.

Ultima modifica: 12 ottobre 2017

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