Accesso antimafia al Comune di Isola, l’amministrazione: siamo sereni



La commissione di accesso agli atti arriva per “una vicenda che non ha riguardato in alcun modo l’attività amministrativa dell’Ente Comunale. D’altra parte gli atti prodotti hanno seguito quanto stabilito dalle leggi in materia e sono stati pubblicati e resi disponibili a tutti. Siamo sereni a riguardo e siamo fiduciosi e sicuri nel lavoro che espleterà la Commissione di accesso visionando le carte”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’amministrazione comunale di Isola Capo Rizzuto che si dice ‘basita e attonita’ per la vicenda del Cara che “ha scosso e sta sconvolgendo l’intera popolazione della città di Isola di Capo Rizzuto”. La quale, si legge ancora nella nota, “non vuole essere etichettata  come ‘città infestata dalla mafia’, non perché non lo merita ma perché realmente non lo è”.

A proposito delle dimissioni dei quattro consiglieri comunali Pd, quindi, l’amministrazione guidata da Gianluca Bruno parla di “repentina fuga in avanti” che “ha solo il sapore politico di approfittare del delicato momento, piuttosto che di responsabilità verso la nostra città”.

“Rimaniamo esterrefatti per le dichiarazioni farneticanti e prive di riscontro della segreteria e del segretario regionale Pd Magorno, perché – spiega la nota – non ci sono atti consiliari, di commissioni appositamente istituite e di giunta che segnano “… progetti criminosi realizzati all’interno dell’amministrazione comunale in una diabolica saldatura fra pezzi delle istituzioni e cosche mafiose…” nè tantomeno denunzie in proposito dai consiglieri Pd dimissionari”.

Ultima modifica: 19 May 2017

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