Aeroporto, l’ostinato silenzio di Sacal sul nome della compagnia

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Lettere, telefonate, email piovono giornalmente sulla redazione ed hanno tutte lo stesso oggetto: ma qual è la compagnia che effettuerà i voli dall’aeroporto Sant’Anna quando – e se – riaprirà i battenti? Una valanga di richieste scritte o verbali alle quali è difficile rispondere, stante l’ostinato silenzio del quale la società di gestione degli aeroporti calabresi ha circondato la vicenda trasformandola in un vero e proprio giallo. Non è una questione da poco,. non solo perché il tipo di vettore prescelto da Sacal per volare su Crotone lascia intuire le intenzioni del gestore nei confronti del Sant’Anna e, di conseguenza, la validità dei programmi, se ce ne sono. Ma anche per una serie di fattori che interessano concretamente e immediatamente un’utenza sempre più ansiosa; conoscere il nome della compagnia significa, infatti, avere contezza delle tariffe che saranno praticate e stabilire se conviene o meno prendere un volo per Crotone piuttosto che per Lamezia. Significa, infine, avere la possibilità di prenotare quel volo prima che sia troppo tardi anche solo per ripiegare su altri mezzi di trasporto che, a ridosso delle festività natalizie, saranno inevitabilmente sovraffollati.

Il mistero che aleggia sulla compagnia non promette nulla di buono, dunque, se si pensa che mancano ormai appena diciotto giorni alla data fatidica annunciata dal presidente della Sacal Arturo De Felice – e rilanciata dal governatore calabrese Mario Oliverio – per la riapertura dello scalo e la ripresa dei voli: l’1 dicembre. Peraltro lo stesso De Felice aveva assicurato di aver stipulato un contratto con un vettore della durata di due anni, rettificando successivamente che l’accordo è valido per un anno soltanto; senza contare che tutte le forniture e anche le assunzioni di personale che riguardano lo scalo crotonese hanno scadenza al 31 dicembre prossimo. L’impressione, insomma, è che il tassello principale di questo difficile puzzle – la compagnia che assicuri i collegamenti –  non sia stato ancora collocato al suo posto, circostanza ancora più strana laddove si consideri che Sacal ha rapporti commerciali con numerose compagnie che già volano su Lamezia e non dovrebbe essere molto difficile ottenere da uno di quei vettori la disponibilità a effettuare collegamenti anche su Crotone. A mano che il motivo non sia sempre lo stesso, il più banale: attendere che il 5 dicembre il Consiglio di Stato deceda definitivamente se la gestione trentennale degli aeroporti di Crotone e Reggio vada affidata a Sacal oppure no. E, dunque, anche per l’1 dicembre non si vola.

Ultima modifica: 14 novembre 2017