Aeroporto, per volare su Crotone la Sacal vuole i soldi da Comuni e Regione

Per ingaggiare una compagnia e farle effettuare i voli sull’aeroporto di Crotone la Sacal pretende che sia il Comune di Crotone insieme ad altri della provincia a mettere i soldi. Perché la società di gestione degli scali calabresi non ha più risorse. E’ quanto sta emergendo dall’incontro attualmente in corso alla cittadella regionale tra il presidente Sacal Arturo De Felice, il sindaco di Crotone Ugo Pugliese accompagnato da altri primi cittadini del crotonese e dai componenti delle associazioni di categoria e dei cittadini. Presente il governatore calabrese Mario Oliverio che in precedenza ha avuto un colloquio riservato con il solo De Felice durato alcune ore.

Un confronto durissimo quello che sta andando in scena alla cittadella, soprattutto tra Pugliese e De Felice. Il sindaco ha rinfacciato al presidente Sacal di non aver fatto nulla fino ad oggi per la ripresa dei voli sul Sant’Anna ed a questo punto si è sentito rispondere che la società di gestione non ha risorse e che ha già speso troppo per lo scalo di Crotone. Quindi ha detto chiaramente che ha bisogno del contributo dei comuni per sostenere le spese che ammontano – a suo dire – a 60 mila euro al mese. Almeno nella fase iniziale. Di compagnie, ovviamente neanche a parlarne. Intanto il 20 marzo prossimo scadono i contratti con il personale che era stato assunto da Sacal per l’aeroporto di Crotone. Contratti che, senza il contributo preteso dai comuni, non saranno rinnovati.

E’ quindi intervenuto il presidente Oliverio che ha garantito un finanziamento della Regione di 570 mila euro per coprire l’ingaggio con la compagnia aerea che dovrà effettuare i voli ma ha esplicitamente chiesto ai sindaci di dare anche il loro contributo per le spese di gestione dello scalo. Altre soluzioni – ha concluso Oliverio – non ce ne sono.

La proposta finale, avanzata da De Felice, dovrebbe dunque prevedere un contributo dei Comuni di quarantamila euro al mese per i prossimi sei mesi prima che lo scalo vada a regime. Il tutto dovrebbe essere formalizzato in un accordo tra Regione, Sacal e Comuni.

 

 

 

Ultima modifica: 13 febbraio 2018