Calcio, niente stadio: la Soprintendenza rinnova il diniego ad una nuova proroga


Stadio Ezio Scida Crotone

CROTONE – Due righe secche che non lasciano purtroppo spazio alla speranza. La Soprintendenza ha confermato per l’ennesima (e forse per l’ultima volta) il diniego alla proroga all’utilizzo delle strutture amovibili dello stadio Ezio Scida per la prossima stagione calcistica. Il diniego è stato trasmesso martedì da Cosenza, in linea con il provvedimento di due anni fa che imponeva l’inizio delle operazioni di smontaggio il 17 luglio in vista della scadenza, dell’autorizzazione provvisoria rilasciata il 19 luglio 2016.

“Si è purtroppo constatato che, ad oggi, non è iniziato lo smontaggio delle strutture provvisorie previste dall’autorizzazione (…) che scadrà improrogabilmente il prossimo 18 luglio 2018, di cui alle varie note pregresse” comunica il soprintendente, Mario Pagano nella missiva indirizzata a sindaco, Procuratore della Repubblica, direttore generale Archeologia del Ministero ed al Prefetto. “Pertanto si diffida formalmente il sindaco pro-tempore del Comune di Crotone ad ottemperare entro e non oltre la data prevista allo smontaggio delle stesse, e di fornire allo scrivente e agli organi in indirizzo formali assicurazioni in merito”.

La comunicazione ha creato scompiglio nelle fila dell’amministrazione comunale. Il sindaco è riunito da questa mattina con i suoi assessori alla ricerca di una soluzione che sembra ormai impossibile trovare. Anche per via della posizione irremovibile assunta dalla Soprintendenza che se da una parte risponde al principio del rispetto delle regole, della certezza del diritto, dall’altra penalizza una città intera. Forse, fermo restando le colpe del Comune che sono tante e gravi, avrebbe potuto fare uno sforzo. Bastava un po’ di buon senso e la discrezionalità che accompagna l’operato dei dirigenti ministeriali in queste occasioni.

Ultima modifica: 20 luglio 2018

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