Cgil: Oliverio s’incatena? Sulla sanità è responsabile quanto Scura

“Sulla sanità ci sono responsabilità evidenti del Commissario al piano di rientro, ma ci sono altrettante responsabilità della Giunta Regionale”: è quanto afferma la segreteria calabrese della Cgil definendo incomprensibili “le esternazioni eclatanti del presidente delle Giunta Regionale calabrese fatte a ridosso del viaggio di Matteo Renzi in Calabria e dopo la venuta di quattro ministri a Cantiere Calabria, alla luce delle rassicurazioni che il governatore aveva dato ai cittadini calabresi sul sostegno e la vicinanza del Governo alla Calabria”.

La Cgil calabrese elenca le mille criticità che rendono la sanità regionale un colabrodo: “carenze infrastrutturali, rete di emergenza-urgenza inadeguata, mobilità sanitaria interregionale, liste di attesa lunghissime, atti aziendali Asp inapplicati, Lea lontani dai parametri minimi, medicina territoriale da inventare, ricorsi ad accreditamenti delle strutture private eccessivi, case della salute mai partite”. La responsabilità tuttavia non è solo del commissario ma anche della Giunta Regionale “che nomina i direttori generali delle Asp. Che fine hanno fatto i nuovi ospedali? È corretto presentare la costruzione dei nuovi ospedali mentre non si riescono a far partire le procedure per la costruzione degli altri tre per inconcludenza della burocrazia? Perché non si da seguito gli atti aziendali? Perché non si assume il personale necessario e si stabilizza il precariato?” sono le domande che si pone il sindacato.

“Se la giunta regionale voleva seriamente fare una battaglia negli interessi della salute dei cittadini calabresi avrebbe dovuto individuare un dialogo costruttivo con la struttura commissariale così come avvenuto in altre regioni ed auspicato e consigliato dalla Cgil, o altrimenti, impugnare e fare battaglia politica sui contenuti del piano di rientro contro il Governo che ha nominato la struttura Commissariale, e da subito aprire una discussione in Calabria sulla salute, con i Sindaci, le parti sociali, i cittadini, gli operatori, le associazioni e non ingaggiare una battaglia personale con la struttura commissariale che ha dato l’idea di uno scontro di potere. Non si può stare al Governo a Roma e all’opposizione in Calabria e questo i cittadini calabresi lo hanno capito. I problemi della salute in Calabria sono complessi e ai cittadini calabresi poco interessa se al Governo della sanità ci sia un tecnico o un politico”.

Infine la stoccata della Cgil che non ritiene affatto opportuno affidare la gestione della sanità a Oliverio. “La frattura tra la struttura commissariale è profonda e insanabile, soprattutto se chi ha competenze tecniche assurge a ruoli politici, ma riteniamo sarebbe un errore far tornare a questa politica la sanità calabrese, che nel tempo ha mostrato il peggio di sè, tra clientele, localismi, scontri di potere, gestioni familistiche. Il 16 novembre scenderemo in piazza anche per questo, per aprire la vertenza salute e per ribadire che la sanità calabrese ha necessità di essere garantita da figure autorevoli e competenti”.

Ultima modifica: 6 novembre 2017