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In scena l'incompiuta, nuovo teatro ancora da completare

“Para u triatu i quannu quannu”. È uno dei tanti commenti che abbiamo raccolto lungo le strade che circondano il grande cantire di lavoro all’interno del quale dovrebbe sorgere il nuovo teatro comunale. Una struttura teatrale vera e propria, infatti, è proprio ciò che alla città è sempre mancato, per questo tanti cittadini, quando il progetto fu presentato, ormai diversi anni fa, accolsero l’iniziativa con grande entusiasmo. Appassionati di teatro, ballerini e musicisti, i quali anche in una città che si sente povera da tutti i punti di vista, non mancano, allora hanno iniziato ad aspettare. Si sono sentiti sollevati dopo anni di frustrazioni, vissuti adattandosi alle restrizioni imposte da una struttura come quella del teatro Apollo, dove da qualche anno è diventato anche un problema esibirsi dopo un certo orario per evitare di dare fastidio a chi vive nelle case adiacenti. Ormai i giovani ballerini della città hanno perso pure l’entusiasmo regalato da quello che una volta era il ‘tanto atteso’ saggio di fine anno e che ora, invece, coincide soltanto con un momento di estenuante ricerca di un palco qualsiasi su cui esibirsi.
Certo, sicuramente tutti, da crotonesi ‘doc’ e quindi disillusi rispetto alle solite promesse, già sapevano che per il nuovo teatro sarebbe stato necessario attendere un bel po’ di tempo, ma non tutto quello che è già trascorso. L’attesa questa volta, ha superato le aspettative, anche perché gli amministratori si sono sempre ostinati a promettere tempi brevi: i cantieri aprirono battenti nel marzo del 2007, come ci ha spiegato Gianfranco De Martino, dirigente del Settore 3 ‘Pianificazione e gestione del territorio’ del Comune di Crotone, praticamente proprio 3 anni fa. Dell’iniziativa, però, se ne parlava già due anni prima: era il 18 agosto del 2005 quando la Giunta comunale con una deliberà (la n. 256) approvò il progetto esecutivo per il recupero e la valorizzazione della struttura dell’ex ospedale da destinare alla realizzazione del teatro comunale. Sì, è proprio lì, su via Poggioreale, dove una volta c’era una vecchia struttura abbandonata, al cui interno qualcuno abitava abusivamente, che sorgerà il teatro.
Il contratto con la ditta appaltatrice dei lavori, l’Ati ‘Nicolì Costruzioni - Como Sud srl’, fu stipulato già il 4 novembre del 2005, ma i lavori iniziarono circa due anni dopo.
L’opera pubblica in questione rientra nel Programma di iniziativa comunitaria ‘Urban 2 Crotone’, quindi per realizzarla è stato possibile accedere a finanziamenti dell’Unione europea.
In questi anni di soldi ne sono stati spesi parecchi, il progetto, del resto, è ambizioso, ma promette di regalare alla città un’importante opera pubblica: ha previsto addirittura la realizzazione di una torre scenica, la cui struttura ha inglobato la sede stradale di via Paternostro, nel tratto compreso tra via Scalfaro e via Daniele, per una profondità di tre metri rispetto al piano stradale. Questo ha comportato la necessità di spostare i cavi dell’Enel e i tubi dell’acquedotto e delle fognature. Il Comune, così, ha dovuto pagare 10.506,22 euro all’Enel e 24.707,28 euro alla società ‘Acque potabili’. Ma le spese non sono state solo queste: per appropriarsi della vecchia struttura il Comune ha concluso una permuta con l’Asp, che ne era proprietaria, concedendo in cambio un’area di terreno edificabile di proprietà comunale, situata nella zona di Tufolo di circa 12.000 metri quadrati. Ancora è stato necessario sostenere delle spese per l’assistenza archeologica.
Tutto questo serve a dimostrare che per la realizzazione di un degno teatro nella città di Crotone è stato investito molto, sia in termini economici che di energie. Tra lavori che hanno proseguito a singhiozzo, interruzioni varie e lentezze burocratiche, però, sono passati cinque anni senza che la città abbia ancora il suo teatro.
Era il maggio del 2008 quando l’allora assessore comunale alla Cultura e al teatro, Giovanni Capocasale, promise ad un gruppo di ballerini della scuola di danza ‘Olimpia’, preoccupati di non trovare una sede idonea per esibirsi nel loro saggio di fine anno, che “per il teatro nuovo occorreva aspettare i primi del 2009” (lo riportò anche il nostro giornale). Il 2009, però, è trascorso e siamo arrivati al 2010, ma i cantieri di lavoro del nuovo teatro sono ancora lì. Non sempre aperti però: siamo andati a vedere e abbiamo trovato tutti i cancelli chiusi, sbirciando dentro non si vedeva un’anima, né si udivano i rumori di trapani o martelli al lavoro, regnava il più assoluto silenzio. Allora abbiamo chiesto lumi ai passanti, agli abitanti e agli esercenti della zona: “a volte lavorano altre no - ha detto un commerciante - ora sono fermi da un bel po’ di tempo, ma quando i cancelli si aprono si vedono all’opera pochi operai, al massimo quattro o cinque”.
A questo punto abbiamo chiesto spiegazioni all’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Antonella Rizzo, la quale, però, ha assicurato che “i lavori stanno procedendo come previsto, non c’è nessun problema. Anzi - ha aggiunto - abbiamo chiesto alla Regione Calabria un altro finanziamento per realizzare gli allestimenti. Il progetto iniziale infatti - ha spiegato - non prevedeva la conclusione definitiva dei lavori”. E allora cosa promettevano negli anni scorsi gli altri amministratori quando si vantavano che la stessa opera pubblica presto sarebbe stata ultimata? Questo forse non lo sapremo mai.

1900-01-01 00:00:00