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L'amianto adesso fa paura, ma solo in pochi sono scesi in piazza per le vittime
Dopo la sentenza del Tribunale di Torino è attesa quella del Tribunale di Crotone. Intanto, il gelo vince la protesta: solo in pochi in piazza per le vittime dei veleni.

La sentenza emessa dal Tribunale di Torino sulle morti provocate dall’esposizione all’amianto è stata definita storica non tanto perché condanna a 16 anni di reclusione i dirigenti della multinazionale ‘Eternit’ quanto perché per la prima volta stabilisce che due malattie mortali come il mesotelioma pleurico e l’asbestosi possono essere provocate solo e soltanto dall’inalazione di polvere d’amianto. Almeno in sede penale; perché in sede civile lo aveva stabilito già nell’ormai lontano 2005 il giudice del lavoro del Tribunale di Crotone. Intanto, quella del 17 febbraio doveva essere la ‘Giornata crotonese per le vittime dell’amianto e dei veleni’, ma in verità se ne sono ricordati solo in pochi: venerdì 17 febbraio all’appuntamento fissato nel piazzale adiacente allo stadio sono arrivati soltanto un pugno di cittadini; a fare numero, in verità, c’erano soprattutto i bambini dei gruppi Scout, pochissimi militanti delle associazioni che avevano promesso l’adesione e qualche pensionato ex dipendente delle fabbriche.
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