Crotone Bene Comune: la crisi va discussa in Consiglio

Crotone Bene Comune sollecita una discussione in Consiglio comunale della crisi che sta attraversando la maggioranza, anzi la ‘quasi maggioranza’ cui fa da contraltare la ‘quasi minoranza’.

“La cronaca politica di questi giorni – afferma una nota del movimento – ha portato in evidenza alcune situazioni che si stanno verificando all’interno del Consiglio Comunale e che,  eufemisticamente, possiamo definire poco chiare. Il nostro consigliere comunale Procopio ha posto una questione di rilevanza politico-istituzionale al Presidente del Consiglio circa la partecipazione di un membro dell’opposizione all’assemblea nazionale dell’Anci senza che della stessa se ne fosse quantomeno discusso. Ma non vogliamo ritornare sulla vicenda della missione, ma nel sostenere l’azione del nostro consigliere, riteniamo che questo sia uno degli episodi che rendono confuso lo scenario politico cittadino”.

Piuttosto, incalza la nota, “ci troviamo nella inedita situazione dove c’è una “Maggioranza ma non troppo” e una “Opposizione ma non troppo”, ovvero una “quasi Maggioranza” e una “quasi Opposizione”. Questo non risponde alla volontà di un elettorato che nel 2016 ha sancito democraticamente chi
doveva avere il ruolo di governo e di opposizione. È indubbio che ci sono ben sei consiglieri di maggioranza che denunciano un ritardo dell’attività
amministrativa e chiedono un azzeramento della Giunta comunale. Ciò presuppone che si sia avviata una discussione che potrebbe stravolgere gli attuali assetti, in tutti casi si è avviata una discussione di cui il Consiglio non è stato minimamente coinvolto”.

“Crotone Bene Comune più volte ha manifestato la necessità di un cambio di passo dell’attività amministrativa e l’ha fatto nella sede opportuna: il Consiglio comunale. Chiediamo, pertanto, che si avvii nel più breve tempo possibile la discussione su questa crisi latente nel luogo istituzionalmente preposto e non nelle segrete stanze. Non ci scandalizziamo quando si verificano nuove maggioranze ma questo deve avvenire nel pieno rispetto delle regole democratiche e nel rispetto della volontà degli elettori. Auspichiamo che gli altri gruppi – conclude la nota del movimento – si pronuncino sulla necessità dell’avvio di una fase che superi le ambiguità della confusione e affronti con spirito di servizio gli annosi problemi della città di Crotone e dei suoi abitanti”.

Ultima modifica: 17 ottobre 2017