Presenza di Tenorm, chiuso accesso al castello di Crotone



CROTONE – Castello chiuso per probabile presenza di fosforite. Lo ha deciso il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, che ha emesso l’ordinanza di interdizione dell’accesso al pubblico dell’intera area del Castello Carlo V, compresa la Biblioteca comunale e il Museo Civico, “fino a nuove disposizioni che attestino la piena fruibilità dell’area o di parte di essa, a seguito dell’espletamento delle procedure previste dal D.Lgs. n.230/1995 e da ogni altra norma vigente in materia di salute e incolumità pubblica”.

La presenza di fosforite  era stata segnalata mercoledì 4 aprile dalla senatrice Margherita Corrado. A seguito della segnalazione “di materiale di colore grigio-celeste, con forti analogie visive con la fosforite all’interno del Castello Carlo V” il Comune aveva chiesto l’intervento dell’Arpacal che aveva svolto indagini  radiometriche unitamente a personale del Servizio Ambiente comunale, dalle quali è stato rilevato che nell’area compresa fra l’ex Caserma Campana e l’ex Caserma Sotto Campana, c’erano valori anomali di radioattività ambientale derivanti dalla presenza di meta silicati contenenti Tenorm dei quali l’Arpacal ha prelevato dei campioni per analisi più approfondite

Si tratta, come il Crotonese ha scritto sull’edizione in edicola da giovedì 5 aprile, di materiali caratteristici per la loro carica di radionuclidi superiore a quella del fondo naturale, gli stessi utilizzati a suo tempo (di questo ci eravamo dimenticati) anche per i piazzali dell’ospedale civile. Dove ancora si trovano. Sono soliti residui di produzione del fosforo con i quali conviviamo da mezzo secolo, materiale utilizzato come riempimento, in circa trent’anni di attività del forno fosforo, da un capo all’altro della città: sotto le strade, nelle fondazioni dei palazzi, nelle vasche di colmata del porto industriale e laddove c’era bisogno di pietre per contenere rialzi di terrapieno come quello che si vede sul piazzale del castello.

Nella parte pavimentata e nelle aree di accesso ed ingresso i valori di fondo radioattivi risultano essere nella norma e pertanto non oggetto di campionamento Il sindaco, in attesa di avere maggiori informazioni dall’esito degli esami dei campioni, in via cautelativa, ma per scongiurare qualsiasi possibile rischio per la salute e l’incolumità pubblica,  ha disposto l’interdizione al pubblico dell’intera area del Castello Carlo V, in attesa di ulteriori approfondimenti e valutazioni di natura tecnica. L’ordinanza è stata trasmessa anche al Ministero dei Beni Culturali- Direzione Regionale – Segretariato Regionale per la Calabria che è competente per il castello.

Ultima modifica: 5 aprile 2018

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