Via libera al Marrelli hospital: tac e risonanza con una semplice impegnativa

CROTONE – D’ora in poi agli utenti crotonesi ma anche a quelli provenienti da tutta la regione basterà una semplice ricetta medica per potersi sottoporre a una Tac o a una Risonanza magnetica presso il Marrelli Hospital di Crotone. Frutto dell’importante passo avanti compiuto nella giornata di mercoledì dalla struttura sanitaria crotonese che ha finalmente ottenuto dal commissario regionale per il rientro del debito sanitario Massimo Scura l’accreditamento della Radiodiagnostica che contempla appunto gli esami della Tac e della Risonanza, ma non anche della Pet, con oneri a carico del servizio pubblico. Un passo avanti importante, dunque, ma non quello definitivo giacchè manca ancora all’appello l’accreditamento della Radioterapia della quale potranno beneficiare i pazienti affetti da patologie oncologiche. Accreditamento, ha assicurato il commissario Scura, che sarà formalizzato con apposito decreto la prossima settimana.

Alla soluzione del problema si è giunti dopo estenuanti conferenze di servizi che si sono dipanate, quasi ininterrottamente, nell’arco di due giorni e alle quali hanno presenziato, oltre ai manager del Marrelli Hospital, il commissario Scura, i dirigenti del Dipartimento salute della Regione Calabria e il direttore generale dell’Asp di Crotone Sergio Arena.

“Un risultato – commenta una nota del comitato Marrelli Hospital – atteso da oltre 20 mesi e che solo nelle ultime settimane, grazie al lavoro di squadra fatto con tutte le istituzioni locali e regionali, si è riusciti a portare a termine. Un’accelerazione importante è stata impressa dal prefetto Di Stani che ha coordinato il tavolo di crisi richiesto dai lavoratori dell’azienda, al quale avevano partecipato i sindacati Cgil, Cisl e Uil e Confindustria in rappresentanza dell’azienda, e proprio grazie alla sua continua presenza sul problema ha tenuto viva l’attenzione di tutti gli attori coinvolti. Un ringraziamento va a coloro che ci sono stati vicini e ci hanno supportato in questi lunghi mesi. Tra questi il presidente Oliverio, il sindaco di Crotone Pugliese, i sindaci della Provincia di Crotone e la consigliera
Sculco, unica rappresentante politica crotonese che ha sempre avuto la sensibilità di stare al fianco dei lavoratori e dell’impresa”.

Le stesse maestranze della casa di cura annunciano che finalmente “dopo due mesi di sosta potremo riprendere almeno in piccola parte l’attività lavorativa” che in ogni caso dovrebbe andare a regime nei primi mesi del prossimo anno. “Restiamo fiduciosi – conclude la nota – per il prosieguo dell’iter burocratico, in attesa adesso di ciò che il territorio aspetta con maggiore ansia ed interesse, ovvero l’accreditamento della radioterapia, di cui, a Crotone c’è grande necessità”.

Ultima modifica: 21 ottobre 2017