Crotone, i ‘migranti del cavalcavia’ non vogliono andar via dalla bidonville

CROTONE – Non vogliono lasciare la bidonville creata nel piazzale delle Ferrovie di Stato i ‘migranti del cavalcavia’.¬† Lo hanno detto chiaramente ai poliziotti che mercoled√¨ 22 novembre sono andati ad identificarli i migranti che vivono in alloggi di fortuna sotto il cavalcavia nord per l’ingresso alla citt√† di Crotone. L’attivit√† di controllo, non di sgombero, √® stata voluta dalla Prefettura di Crotone ed √® stata realizzata da una ventina di uomini della Polizia con l’ausilio dei mediatori culturali. Le operazioni – condotte direttamente dal dirigente dell’Ufficio immigrazione, il vicequestore Maria Antonia Spart√† – puntavano a far trasferire i migranti che vivono in baracche di cartone e plastica sotto il cavalcavia al centro di accoglienza di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto.

Nessuno dei 26 migranti identificati – quasi tutti senegalesi – per√≤, ha accettato il trasferimento al Cara. Neppure l’opera di mediazione del dirigente dell’Ufficio immigrazione √® riuscita a convincerli. I ‘migranti del cavalcavia’ che vivono nel piazzale della stazione sono tutti soggetti che hanno avuto il diniego alla richiesta di permesso di soggiorno o asilo politico. Alcuni di loro svolgono lavori in nero o si mantengono elemosinando qualche spicciolo ai parcheggi cittadini (pochi per la verit√† dopo i recenti blitz della Squadra volante). Vivono in queste condizioni di degrado in attesa che venga discusso in Corte di Appello il ricorso ai dinieghi da parte della Commissione territoriale per i migranti.

Ultima modifica: 22 novembre 2017

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