Da Isola l’eroina veniva smerciata nelle piazze di Crotone e Catanzaro



black island1Era un albanese di 44 anni, B. X., residente a Isola Capo Rizzuto, il perno dell’organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti smantellata questa mattina dalla squadra Mobile di Crotone nel corso dell’operazione ‘Black Island’ che ha portato all’arresto, con custodia cautelare in carcere, di 17 persone, mentre una donna è stata sottoposta ai domiciliari ed altre due persone a misure interdittive. L’albanese si riforniva di ingenti quantitativi di eroina da un 46enne di Isola Capo Rizzuto, S. V., mentre utilizzava un complice per effettuare le consegne anche portadola di persona a coloro che erano impossibilitati a farlo magari perchè sottoposti agli arresti domiciliari come nel caso di G. M., 49enne di Crotone. Tra gli acquirenti di droga da rivendere sulla piazza di Crotone figurano, inoltre, G. B., di 35 anni, E. P., 57 anni, P. T., 55 anni, D. L., 61 anni. L’ingente quantitativo di droga della quale l’albanese aveva la disponibilità gli aveva consentito di allacciare rapporti con pregiudicati di Catanzaro ai quali avrebbe fornito partite di eroina da rivendere nelle piazze di quel capoluogo; si tratta di E. C., di 45 anni, S. M., 33 anni, C. P., 38 anni, e A. A., 33 anni. Nel corso delle indagini gli agenti della squadra Mobile hanno sequestrato tre chilogrammi di eroina e un etto di marijuana. Ma soprattutto, nel corso di un pedinamento, hanno rinvenuto nelle campagne di Isola Capo Rizzuto un mitragliatore kalashnikov di fabbricazione serba con relativo caricatore munito di 21 cartucce calibro 7,62×39. L’arma era stata precedentemente occultata dall’albanese. Il quale, – hanno accertato gli investigatori della Mobile – sarebbe anche l’autore dell’incendio di un’autovettura in uso ad uno degli indagati colpevole di non aver pagato una partita di stupefacente.

Ultima modifica: 10 maggio 2017

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