Fotografi crotonesi – Fabrizio Carbone



La fotografia di Fabrizio Carbone è una fotografia che non fa la voce grossa, che non si riferisce agli aspetti che hanno fatto diventare moda lo scattare foto, ma che al contrario è un po’ un ritorno alle origini: nessun sensazionalismo fine a se stesso, ma solo l’emozione della narrazione pura. Nei suoi scatti vediamo la poesia della quotidianità, uno sguardo leggero ma allo stesso tempo profondo sulla normalità che ci circonda.

Cosa ti ha portato ad appassionarti della fotografia?

Ho iniziato per gioco circa 20 anni fa, quando comprai la mia prima reflex, ed è rimasto un gioco fino a 10 anni fa quando ho cominciato a interagire con le persone che fotografavo. Conoscere anche solo una piccola parte della loro storia e provare a raccontarla attraverso le immagini. Ho imparato a credere che chi è disposto a regalarti una fotografia ha sempre molto da raccontare.

Quali soggetti preferisci

Ho iniziato fotografando di tutto, dalle mosche alla pallacanestro, dalle albe ai sassolini e continuo a farlo tuttora. Ma i soggetti che mi danno la soddisfazione sono le persone. Fotografo, per quanto mi riesce, la gente del nostro sud, carica di emotività, di storie, di segreti. La ricerca costante di quello scatto che ancora non ho portato a casa mi fa conoscere tante persone e tante storie.

Cosa racconti con le fotografie?

Cerco di raccontare la nostra terra attraverso la gente che la vive. Forse la cosa più difficile, perchè bisogna cercare di evitare gli stereotipi, ma anche di esasperarli. Chi legge una fotografia spesso si chiede dove è stata scattata, a cosa pensava quella persona, come si vive in quel luogo, “è felice?”, “è triste?” beh, se guardando una mia fotografia riesco a suscitare queste domande, allora sto raccontando la mia terra così come vorrei.

Ultima modifica: 14 luglio 2018

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