Enac vince il ricorso, gli scali di Crotone e Reggio restano in gestione alla Sacal

Gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria resteranno, insieme a quello di Lamezia Terme, sotto la gestione della Sacal. Lo ha deciso il Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso presentato dall’Enac, ente nazionale dell’aviazione civile, contro la sentenza con la quale il Tar Calabria aveva annullato il bando di gara che assegna appunto alla Sacal la gestione dei due aeroporti calabresi, Al Tar Calabria si era rivolta la Sagas, società costituita dai comuni di Crotone e Isola e dalla Regione Calabria, sostenendo che il bando dell’Enac di fatto violava il principio della trasparenza dal momento che non indicava il valore della concessione ma soprattutto violava il principio della libera concorrenza laddove favoriva quelle società che concorrevano per aggiudicarsi la gestione di entrambi gli aeroporti rispetto a quelle che invece che concorrevano per uno soltanto.

Nella sentenza del Consiglio di Stato, depositata all’esito dell’udienza dello scorso 5 dicembre, vengono accolte tutte le eccezioni sollevate dall’Enac nei confronti della decisione del Tar. Per i giudici, in sostanza, l’Enac non ha violato il codice degli appalti pubblici laddove non ha indicato nel bando di gara il valore dell’appalto, considerato che ha fornito ai concorrenti un adeguato numero di informazioni sui canoni concessori degli ultimi anni, nonché il complessivo massimo trentennale. Non solo. Per quanto riguarda a suddivisione dell’appalto in due lotti, quello per Crotone e quello per Reggio Calabria, i giudici hanno ritenuto corretta l’impostazione del bando Enac laddove la gestione unica dei due aeroporti calabresi avrebbe risposto a logiche di efficienza economica e di migliore allocazione delle risorse, sì da consentire di derogare in modo del tutto adeguato – e quindi legittimo – al richiamato principio della suddivisione in lotti.

(Nella foto Vito Riggio, presidente Enac)

Ultima modifica: 11 gennaio 2018