CIRO' MARINA - Si è conclusa intorno alle 11 di mattina la manifestazione di protesta contro i tagli ai treni sulla linea ferroviaria ionica che era stata indetta dal Comune di Cirò Marina mercoledì 11 gennaio. Iniziativa che ha ottenuto la convocazione immediata di un tavolo in Prefettura a Crotone dove in mattinata si sono ritrovati alcuni dei sindaci che hanno partecipato all'iniziativa.
Centinaia di persone, sin dalle 7.30 avevano occupato la stazione ferroviaria bloccando per qualche minuto anche uno dei pochi treni che percorre ancora la tratta ionica. L'iniziativa era stata organizzata dal vicesindaco di Cirò Marina, Nando Amoruso, che aveva invitato nella cittadina tutti i rappresentanti dei comuni della fascia ionica, le associazioni sindacali e di categoria.
La partecipazione è stata massiccia: numerosi i sindaci che si sono presentati alla manifestazione con tanto di gonfaloni comunali; presenti anche i rappresentanti dei sindacati e soprattutto tanti i cittadini comuni e le associazioni presenti sul territorio. Tutti a testimoniare l'esigenza di avere collegamenti ferroviari decenti per evitare che questa parte della Calabria venga ulteriormente isolata. Assenti alla manifestazione il sindaco di Crotone, Peppino Vallone, ed il presidente della Provincia, Stano Zurlo.
Il vicesindaco di Cirò Marina, Amoruso, che non è nuovo a proteste eclatanti condotte per la statale 106, si è fatto incatenare su un palchetto allestito vicino ai binari. Nel corso della manifestazione Amoruso ha chiesto che venisse convocata in Prefettura una riunione alla presenza del consigliere regionale delegato ai trasporti, Fausto Orsomarso che, però, era impegnato a Roma con una delegazione della Regione Calabria proprio per discutere sul problema ferroviariio sulla linea ionica. E' stato il consigliere regionale Salvatore Pacenza, intervenuto alla manifestazione di Cirò Marina, a spiegare che la Regione ha proposto come misura immediata di attivare due collegamenti per Roma e Milano sulla fascia ionica. In seguito a questa notizia la delegazione di sindaci, guidata dal primo cittadino di Cirò Marina, Roberto Siciliani, ha accoto l'invito di recarsi dal prefetto di Crotone per portare all'attenzione del rappresentante del governo la problematica nata dal taglio dei collegamenti ferroviari nel sud da parte di Trenitalia.L'incontro è stato interlocutorio e i sindaci si sono ritrovati nella sala consiliare del Comune di Cirò Marina per trovare una strada comune in attesa delle decisioni dal tavolo romano. Amoruso Amoruso ha ribadito che se non si avranno risposte chiare e concrete continuerà la sua protesta restando incantenato davanti alla stazione invitando tutti a sostenerlo nella battaglia.
Questo pomeriggio alla Camera dei deputati, il sottosegretario ai trasporti Guido Improta ha risposto all'interrogazione sui tagli dei treni al Sud che è stata presentata dall'onorevole Franco Laratta il quale ha annunciato anche di appoggiare l'intenzione di avviare una class action contro Trenitalia per la violazione del diritto alla mobilità dei cittadini. "La riduzione della percorrenza dei treni notte, più costosi e meno frequentati, si è resa necessario procedere ad una parziale rimodulazione dei servizi offerti. Al riguardo occorre evidenziare che in Italia negli ultimi 10 anni, la domanda relativa ai treni notturni è scesa del 66%! Per quanto riguarda il servizio regionale dei treni, premetto che la programmazione e gestione di questo servizio è di competenza regionale, i cui rapporti con Trenitalia sono disciplinati da specifici Contratti di Servizio. La sostanziale diminuzione è conseguente ai minori trasferimenti finanziari dello Stato alle regioni. La tematica in questione è stata oggetto di esame in sede di Conferenza unificata Stato-regioni al fine di trovare una soluzione. Soluzione che il governo ha inteso favorire mediante l'incremento di 800 milioni di euro a decorrere dal 2012 al fondo istituito per il finanziamento del trasporto pubblico locale anche ferroviario. E' stato infine concordato di aprire un Tavolo sui temi del trasporto pubblico locale con particolare riferimento alle azioni più urgenti da intraprendere a partire dall'anno corrente".
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