In un primo momento hanno creduto che si fosse lanciato dal ponte, poi, con i primi accertamenti, ha cominciato a prendere consistenza l'ipotesi che sia morto assiderato. Il corpo senza vita di Luigi Piscitelli, 74 anni, scomparso nella notte del 25 gennaio, è stato rinvenuto oggi pomeriggio sotto il ponte della Santa Spina, in località Carolino, a Petilia Policastro. L'uomo, malato di Parkinson, si era allontanato dalla sua abitazione intorno alle tre di notte senza farvi più ritorno. Preoccupati per le sue condizioni di salute, i familiari avevano allertato subito i carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro. Le ricerche, alle quali hanno preso parte anche i volontari della Protezione civile, sono andate avanti senza sosta, per tutta la notte e la mattinata di oggi, fino quando nel primo pomeriggio, intorno alle tre e mezza, il corpo senza vita di Piscitelli è stato rinvenuto sotto il ponte della Santa Spina, a circa tre chilometri dalla sua abitazione. In un primo momento si era pensato ad un suicidio, ma poi ha preso piede l'ipotesi che l'uomo sia sceso da una stradina secondaria fino al greto del fiume che passa sotto il ponte è qui, per via delle rigide temperature invernali, sarebbe morto di freddo. Calzolaio in pensione, Piscitelli soffriva di vuoti di memoria ed era seguito a vista dai familiari, anche per una breve passeggiata. Probabile che giunto sul posto, non sia più riuscito a ricordare la via di casa, dove lo attendevano, inutilmente, il fratello e la sorella con i quali viveva.
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