Colpo grosso della Guardia di finanza nella frazione Papanice dove, su un’area estesa complessivamente 25 ettari, ha individuato e sequestrato ben 20 mila piante di marijuana. La coltivazione era costituita da più filari, serviti da un impianto d’irrigazione ben funzionante che garantiva la crescita rigogliosa delle piante di canapa indiana, già giunte a maturazione e prossime alla raccolta, molte delle quali raggiungevano l’altezza di circa 3 metri. L'operazione è avvenuta nello stesso pomeriggio di mercoledì in cui la Polizia, sempre nella frazione Papanice, ha scoperto un'altra coltivazione di marijuana composta da 8 mila piante. Prima di fare irruzione i finanzieri sono rimasti appostati in zona, con l’intento di sorprendere i ‘coltivatori’ nel caso si fossero presentati per attivare l’impianto irriguo. E in effetti nella serata di martedì sono state notate due persone a bordo di un ciclomotore che si avvicinavano all’impianto, ma che all’intimazione dell’alt si sono date a precipitosa fuga, abbandonando il mezzo e facendo perdere le tracce grazie anche alle caratteristiche dei luoghi. Nel tentativo d’inseguimento, tra l’altro, un maresciallo è caduto procurandosi plurime contusioni a braccia e gambe. Dalle piante sequestrate si sarebbe potuta ricavare sostanza stupefacente che sul mercato avrebbe fruttato circa 15 milioni di euro.
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