Banca Popolare del Mezzogiorno
In campo per non dimenticare Dodò e sentirsi "Liberi di giocare"
Emozione e competizione, due sentimenti che hanno dominato il pomeriggio del 25 giugno, non una data qualunque, ma la data maledetta, quella che ha strappato la vita al piccolo Dodò mentre scorrazzava felice inseguendo un pallone e tanti sogni.

Emozione e competizione, due sentimenti che hanno dominato il pomeriggio del 25 giugno, non una data qualunque, ma la data maledetta, quella che ha strappato la vita al piccolo Dodò mentre scorrazzava felice inseguendo un pallone e tanti sogni, e che da tre anni è diventato un appuntamento fisso.
Un impegno che Libera - associazione nomi e numeri contro le mafie - si è assunta in nome del piccolo Dodò e della legalità, per urlare che si deve essere “Liberi di...giocare”. E lo hanno fatto ancora una volta, la quarta consecutiva, tornando sul luogo della strage, aggiungendo per l’edizione 2012 una presenza essenziale e allo stesso tempo simbolica. Quella della Figc, che col presidente provinciale Pino Talarico ha dato un’impronta istituzionale all’evento oltre che offrendo una partecipazione spontanea e sentita coinvolgendo le sei squadre delle scuole calcio della provincia che hanno dato vita al torneo. Talarico ha portato in città Saverio Mirachi, presidente regionale della Figc, immediatamente rapito dal contesto tanto da prendere informazioni e garantendo la presenza anche nelle edizioni future.
 
(26/06/2012)

2012-06-26 11:35:00