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'Ndrangheta e calcio, Bonaventura smentito: lui a Crotone-Juventus non poteva esserci
La cronaca smentisce il racconto fatto dal collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura riguardo alla sua presenza alla partita Crotone-Juventus del 2006 a cui, lui sostiene, aveva invitato tutta la 'ndrangheta che conta e guidava il servizio d'ordine. Quel giorno, il 19 settembre, lui non poteva essere lì.

Quando ci fu la partita Crotone-Juventus il 19 settembre del 2006 in tribuna c'era tutta la 'ndrangheta che conta ed io avevo distribuito i biglietti alle ndrine. Parole di Luigi Bonaventura dette davanti alle telecamere di Presa diretta per la trasmissione 'Ladri di calcio' andata in onda domenica 13 gennaio. Solo che quanto sostenuto da Bonaventura non può essere vero. Il collaboratore di giustizia quel giorno era stato protagonista di una sparatoria ed era rimasto ferito.
 
Nell'intervista a Presa diretta Bonaventura lanciava accuse di infiltrazioni della 'ndrangheta nel calcio ed in particolare sul Crotone. Una intervista contestata dal Football Club Crotone e dal presidente Raffaele Vrenna che proprio mercoledì 16 gennaio ha querelato Bonaventura ritenendo che "dichiarazioni, fatti e circostanze, riferiti alla mia persona ed alla Crotone calcio, completamente infondati e non rispondenti al vero".
Questa sera, da parte del Football club Crotone arriva un'altra importante novità a confutare le accuse lanciate da Bonaventura. E riguarda proprio la gara Crotone-Juventus giocata il 19 settembre del 2006 alle 20.45. In una nota è lo stesso Raffaele Vrenna a precisare come quelle dichiarazioni siano "smentite oggettivamente dai fatti, con una irrefutabile prova di resistenza".
 
"Il sig. Bonaventura - scrive Vrenna - ha riferito, infatti, di essere stato, in quella data, responsabile dei servizi di sicurezza presso il campo sportivo di Crotone e che avrebbe distribuito biglietti di ingresso per la partita sopra citata, a favore delle varie ‘ndrine, presenti, in quell’occasione, nello stadio. In verità, il sig. Bonaventura non è stato responsabile della sicurezza dello stadio di Crotone e, per altro - come pubblicato sui giornali - martedì 19 settembre 2006, ore 11, il sig. Bonaventura è stato protagonista di una sparatoria con il padre, nella quale è rimasto ferito. Latitante durante la giornata, lo stesso si è costituito, nel pomeriggio dello stesso martedì, accompagnato dal suo legale presso l’ospedale di Crotone".
 
In conclusione Raffaele Vrenna ribadisce: "L’intera rappresentazione e i singoli elementi proferiti dal sig. Bonaventura e dall’intero servizio giornalistico costituiscono una gravissima lesione della mia dignità, reputazione ed onorabilità, oltre che della Società di calcio che mi onoro di presiedere. Ho già conferito mandato ai miei legali per agire in giudizio, sia in sede civile in sede penale, al fine di ristabilire la verità e punire i responsabili dei questi gravissimi fatti illeciti".
 
(17/01/2013)

2013-01-17 20:59:00