Marzia Scalera: “Il mio lavoro? Fare di tutto per trovarlo agli altri”



Una laurea in psicologia del lavoro e della formazione, oltre dieci anni nella selezione e nella gestione delle risorse umane ed altri tre nel settore sales di importanti multinazionali per capire ‘sul campo’ il funzionamento delle grandi aziende. Questo è il curriculum vitae di Marzia Scalera, 31enne crotonese che da quasi due anni si è inventata un nuovo lavoro dedicato a chi il lavoro lo cerca. Attraverso il Jobbee.it offre servizi di consulenza a chiunque cerchi un lavoro e voglia rendere il proprio curriculum vitae accattivante agli occhi di chi si occupa di selezione del personale.
Avendo lavorato in quel ruolo, Marzia ha ben chiaro cosa cerchino i suoi colleghi e cosa faccia spiccare un curriculum vitae tra le centinaia che arrivano quotidianamente alle grandi aziende, finendo, nella maggior parte dei casi, nei cestini. Quello che Jobbee offre, dopo l’analisi gratuita del cv, è la revisione del curriculum, della lettera di presentazione e del profilo Linkedin, con eventuale traduzione di tutto in lingua inglese. Un supporto a trecento sessanta gradi, tant’è che una volta ottenuto il primo risultato, l’appuntamento per un colloquio, Jobbee offre anche tutoring via Skype per aiutare i candidati a superarlo brillantemente.
Al sito è collegato un blog tematico, curato personalmente da Marzia, che da oltre tre anni assiste gratuitamente chi cerca lavoro ed in generale chi vuole sapere di più del mondo dei recruiters.

Da dipendente di grandi aziende a libera professionista, di questi tempi è un gran salto. Come mai hai fatto questa scelta?
“Se quello che si fa lo si fa con passione e professionalità nessun salto è azzardato, bisogna solo essere onesti con se stessi e consapevoli delle proprie potenzialità. Nel quasi decennio passato nelle multinazionali, di cui non rinnego nulla in quanto anni propedeutici alla mia professione attuale, ho sempre percepito una certa insofferenza personale e quindi la necessità di prestare attenzione alle persone che lavorano nelle aziende, e non viceversa, e questo ho potuto farlo solo con un’attività in proprio”.

I social hanno un ruolo sempre più importante nella nostra vita. Lo hanno anche quando si cerca un lavoro? In che modo consigli di gestirli?
“Nel mondo attuale non si può prescindere dai social e dal web, anche e soprattutto chi è alla ricerca di un nuovo lavoro. Come dico spesso ai miei clienti, non è in crisi il mondo del lavoro, ma il vecchio modo di lavorare e soprattutto di cercare lavoro. Per intenderci, ormai il mero invio di cv ‘a pioggia’ in risposta ad annunci online su portali generici, soprattutto per alcune professioni, è superato. Un buon settanta per cento del tempo trascorso a cercare lavoro dovrebbe essere speso sui social professionali, sia per cercare lavoro che per trovare clienti, utilizzandoli in modo opportuno, scoprendo tutte le loro innumerevoli funzionalità. È fondamentale ricordare che ogni professionista ha i suoi percorsi più efficaci per trovare lavoro, aspetto che curiamo molto in Jobbee.it”.

Quali sono gli errori più comuni e più gravi quando si scrive una lettera di presentazione ed un curriculum?
“Dimenticare che stiamo scrivendo documenti per un professionista che, per quanto selezioni magari da anni profili come il nostro, in realtà ha tutta un’altra estrazione rispetto alla nostra. È fondamentale, quindi, scrivere il proprio excursus professionale ed accademico nella ‘lingua’ di chi cerca personale, che in prima battuta dedicherà solo qualche secondo alla lettura del cv e che poi, se interessato, leggerà la lettera di presentazione e contatterà per un colloquio. Curriculum e lettera di presentazione hanno delle finalità diverse, quindi la lettera deve essere incentrata sulla presentazione del profilo, delle caratteristiche personali e delle motivazioni al cambiamento del candidato facendo emergere il filo conduttore che lega i diversi passaggi di carriera evidenziati nel curriculum. Quest’ultimo invece deve solo riportare in ordine cronologico ogni ruolo professionale ricoperto e il conseguimento di titoli accademici/corsi professionali.

E quali sono gli elementi in grado di colpire un selezionatore?
“Bisogna diffidare sempre delle risposte standardizzate valide per tutti, soprattutto in un campo come quello della revisione cv dove è la personalizzazione al percorso professionale di ogni singolo cliente che fa diventare un curriculum o una lettera di presentazione vincente. Proprio questa caratteristica ci differenzia dai competitors, in modo netto e chiaro. La consulenza avviene approfondendo telefonicamente il percorso professionale e la situazione lavorativa del cliente/candidato così da redigere documenti ad hoc che valorizzino le sue reali potenzialitià. Ovviamente, esistono dei criteri base, come il non superamento di una pagina per ciò che concerne il curriculum o altri accorgimenti, ma sono i contenuti scritti per parole – chiave idonee ad ogni ruolo professionale, che fanno davvero la differenza”.

Sei una mamma e sicuramente conosci la difficoltà che le mamme hanno nel gestire lavoro e famiglia, ma c’è anche una buona dose di pregiudizio quando si deve assumere una donna. Su cosa si può fare leva per non essere penalizzate dal proprio status di mamma?
“Le aziende, ahimè, sono molto centrate su cosa ‘conviene’ in ottica di costi e ricavi. Considerando questo aspetto, tranne rare eccezioni, le scelte vengono fatte con tale criterio, ingiusto è vero, ma è un dato di fatto. Capita però troppo spesso che si rivolgano a noi mamme che magari hanno ‘approfittato’ della loro condizione per ottenere mesi e mesi a casa o ferie continue. Senza generalizzare, è opportuno considerare sempre che da entrambe le parti è necessaria professionalità e coerenza. Il mio consiglio, quindi, soprattutto da donna e mamma, è quello di puntare sulle proprie capacità, mostrarsi disponibili ed appassionate del proprio lavoro oltre che della propria famiglia: se si fa cogliere l’importanza della propria presenza in una azienda è interesse di quest’ultima tenersi stretta o assumere tale risorsa”.

Crotone vive u grande depressione economica e trovare lavoro sembra quasi una chimera. Quali sono le carte che consigli di giocare ai giovani?
“Essere originali, fantasiosi, trovare strade nuove e credere in se stessi. Ma devo dire che a Crotone, dove nei giorni scorsi ho partecipato ad un incontro incentrato su nuove startup ed idee imprenditoriali al Sud, presso una bellissima realtà quale ‘Officina Kreativa’, ho in realtà trovato fermento, voglia di fare e di farlo al Sud con tutte le sfide e difficoltà del caso. Quindi, se si ha voglia di fare e di creare si trova spazio anche a Crotone”.

Cosa ti aspetti dalla tua attività? Progetti in campo o sogni nel cassetto?
“Io e mio marito, Francesco Spadaro, insieme a me co-founder di Jobbee.it, siamo in continuo fermento. Nel 2018 partiranno nuovi servizi Jobbee.it sempre centrati sull’essere al fianco di chi cerca lavoro e non di fronte a giudizio”.

Ultima modifica: 1 September 2017

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