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MUSEO
ARCHEOLOGICO NAZIONALE.
L’esposizione si svolge su due
piani, pur sviluppandosi la struttura su quattro livelli. Da via
Risorgimento si accede direttamente al penultimo livello dove sono
esposti reperti provenienti dall’abitato della polis
magno greca. Nelle grandi vetrine a parete che si sviluppano attorno
alla scala di collegamento con il piano superiore trovano posto anche gli
ultimi rinvenimenti emersi dagli scavi del quartiere ceramico, kerameikpos:
ceramica a rilievo, coroplastica, ceramica comune e a vernice nera e
terrecotte architettoniche. Gli altri materiali, già esposti nel vecchio
allestimento, si riferiscono agli scavi effettuati nell’attuale centro
urbano (palazzo Messinetti, via Tedeschi, ecc.) e alla grande necropoli
di Carrara: ricchi corredi tombali costituiti per lo più da ceramica
attica a figure nere e rosse. Nelle altre vetrine trovano posto le
collezioni private delle famiglie Albani, Lucifero, ecc. L’esposizione
è corredata da un apparato documentario che illustra la storia della
città dalla preistoria al periodo tardo antico, con particolari
riferimenti alla fondazione, all’atletismo, alla scuola di Pitagora,
allo stessa figura di Pitagora, di Milone, Democide e Alcmeone.
Al piano superiore
l’esposizione prosegue con i reperti provenienti dal territorio, chora, e dai santuari posti fuori le mura, ma che ricadono
nell’ambito del territorio provinciale. Gli oggetti esposti provengono
da Cotronei, Strongoli, Zinga di Casabona e Le Castella di Isola C.R. e
dai santuari dedicati ad Apollo Aleo a Cirò Marina, ad Hera Lacinia a
Capo Colonna, in località S. Anna di Cutro e Vigna Nuova di Crotone. Il
percorso si chiude con gli spazi
dedicati al Tesoro di Hera, nelle vetrine sono esposti tutti gli oggetti,
compreso il diadema in lamina d’oro, provenienti dall’edificio
dell’area sacra di Capo Colonna dove i pellegrini anticamente ponevano
i doni. Oggetti
in bronzo o altri materiali di provenienze diverse quali sfingi,
gorgoni, sirene, la barchetta dei nuraghi, il cavallino, l’ariete, lo
scarabeo, ecc. e la ricostruzione di elementi architettonici in marmo e
cotto attestano anche la rilevanza del luogo in tutta l’area del
mediterraneo, centro di scambi culturali e di attività economiche e
politiche.
Orario 9-20, chiuso il 1° e 3° lunedì del mese, ingresso £. 4.000,
tel. 0962/23082.
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