| “Il mio ingresso in questa terra è stato straordinario”. Ad affermarlo è il nuovo prefetto di Crotone, Vincenzo Cardellicchio (nella foto), che mercoledì mattina nella sede dell’ufficio territoriale del governo ha incontrato i giornalisti. In città da appena quarant’otto ore, il prefetto ha spiegato di aver già incontrato il sindaco e il presidente della Provincia, “mi sono sembrati due incontri improntati alla voglia di fare”; Cardellicchio, quindi, ha detto di essere stato a colloquio con i vertici della magistratura e delle forze di polizia. “Inoltre ho avuto il piacere di salutare l’ingresso del nuovo arcivescovo; non avevo mai avvertito - ha rivelato in proposito Cardellicchio - una partecipazione così corale”. Vincenzo Cardellicchio, 52 anni, molisano, padre di due figli, è prefetto di prima nomina; attualmente era vicario dell’ufficio per gli affari interni del Quirinale. In precedenza Cardellicchio era stato stretto collaboratore del prefetto De Sena, oggi a Reggio Calabria con incarico di coordinatore dei cinque prefetti della Calabria. E proprio per De Sena il neo prefetto ha avuto parole di grande apprezzamento aggiungendo che in questo momento “in Calabria c’è una squadra di persone che hanno voglia di lavorare”.
Cardellicchio, inoltre, ha collaborato con il capo della Polizia, Gianni De Gennaro, nell’ufficio per le relazioni con le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato e delle altre forze di polizia, ed è stato responsabile di progetto in diversi interventi finanziati dal Pon sicurezza. In merito a questo argomento, sollecitato dai cronisti che sottolineavano i ritardi nella realizzazione del piano, Cardellicchio ha spiegato che “il Pon sicurezza necessita di sinergie con le altre realtà, perché cammina sulle gambe delle realtà territoriali ed è pertanto necessario che ognuno faccia la sua parte. Il Pon sicurezza - ha aggiunto il prefetto - è una grande risorsa ma non è infinita nel tempo, bisogna essere rapidi per approfittare delle opportunità offerte”. Cardellicchio ha quindi spiegato di aver notato che le sedi dei presidi istituzionali, compresa la prefettura, non sono adeguate e che bisognerà intervenire ma la distribuzione delle forze sul territorio non dipende solo dalla realizzazione delle caserme quanto dall’operatività delle forze di polizia.
Prima di Crotone la carriera di Cardellicchio si è svolta nelle prefetture di Rovigo, Isernia e Campobasso. Capo di gabinetto per quasi 15 anni, si è occupato in particolare di ordine e sicurezza pubblica, protezione civile ed enti locali; nelle ultime due sedi del Molise ha svolto le funzioni di vice prefetto vicario. Tra i primi impegni in agenda una riunione a Catanzaro per fare il punto su alcuni aspetti del programma Calabria e la conferenza regionale per le autorità di pubblica sicurezza che si terrà entro la fine di febbraio.
(d.p.)
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