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Discarica, Syndial torna in conferenza

sabato 6 febbraio 2010

 

Tra un mese si torna in conferenza dei servizi per la discarica di Syndial a servizio della bonifica industriale. Gli enti locali, chiamati a pronunciarsi sulla compatibilità ambientale (Via) e sull’autorizzazione integrata ambientale (Aia), sono stati convocati il 2 marzo presso il Dipartimento politiche dell’ambiente della Regione Calabria; alcuni, come Provincia e Comune, si sono già pronunciati nel corso della conferenza dei servizi del 21 dicembre scorso, esprimendo parere negativo alla localizzazione dell’impianto in località Giammiglione; altri, come Arpacal ed Azienda sanitaria provinciale, avevano chiesto un’integrazione documentale, motivo per cui la conferenza tornerà a riunirsi tra poco meno di un mese..
Syndial ha poche possibilità di spuntarla. Sul suo progetto (un milione e mezzo di metri cubi di rifiuti pericolosi abbancati su una superficie di diciotto ettari) pesano come macigni le valutazioni negative di Provincia e Comune, le stesse che hanno portato il 17 dicembre scorso alla bocciatura definitiva dell’altro progetto di discarica per rifiuti pericolosi, sempre su Giammiglione, del gruppo abruzzese Maio. La Provincia sostiene che il progetto è incompatibile con gli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti e pone l’accento sui danni irreversibili che potrebbe arrecare all’area sulla quale insistono numerose coltivazioni di pregio; il Comune aggiunge che la provincia di Crotone ha già dato molto alla causa della spazzatura in Calabria e quindi non è proprio il caso di parlare di altri impianti di rifiuti. Né si spera su eventuali giudizi positivi di Asp ed Arpacal, per il semplice motivo che la prima riproporrà, con tutta probabilità, lo stesso parere negativo formulato al progetto del gruppo Maio (ambedue sono state progettate sulle stesse particelle catastali), la seconda è chiamata a valutare solo il piano di monitoraggio e controllo.
Del resto, anche Syndial sembra avere perso le speranze di trasferire i corpi delle sue discariche industriali a mare nell’impianto di Giammiglione. La società ha già pronta l’alternativa, sollecitata dal ministero dell’Ambiente: la messa in sicurezza permanente delle discariche Fosfotec e Pertusola Sud, cioè la tombatura sul posto dopo aver abbancato altri rifiuti della bonifica con conseguente innalzamento del profilo delle discariche. Ma c’è anche una terza via, prospettata a suo tempo dal Comune e sulla quale Syndial non esclude che si possa trovare un accordo: l’utilizzo della discarica privata del gruppo Vrenna, la cui porzione destinata ai rifiuti pericolosi, con una capacità di abbanco di un milione e mezzo di metri cubi, venne autorizzata a suo tempo con l’obiettivo di accogliere in futuro anche i rifiuti della bonifica industriale.

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