| In mancanza di una proprietà giudicata credibile come controparte, le due vertenze che ruotono attorno alla società Kroton Gres Industrie Ceramiche srl si spostano su di un livello legale.
Impugnare il contratto di vendita in Tribunale per far ritornare nuovamente il personale in capo a Sasol Italy è l’obiettivo, così com’era già successo per Selenia/Eni negli anni ’90; mentre anche i lavoratori transitati da ‘La Ceramica’ a Kroton Gres con l’affitto del ramo d’azienda stanno valutando di mettere in campo azioni legali per farsi riconoscere ancora sul libro matricola della società dichiarata fallita il 10 febbraio scorso. Ma i lavoratori della fabbrica di piastrelle di ceramica hanno pure chiesto, attraverso i sindacati di categoria, un tavolo prefettizio urgente. I consulenti legali dei sindacati provinciali e nazionali, comunque, sono già all’opera da lunedì 8 per mettere nero su bianco una bozza dei ricorsi.
Nel frattempo i lavoratori dell’ex stabilimento Sasol, che invocano la solidarietà della città, dopo aver attuato per alcune settimane il presidio della loro fabbrica, hanno deciso l’occupazione permanente della sola consiliare, dove alcuni di loro si sono incatenati. Si è trattata di una decisione spontanea, presa all’indomani dell’infruttuosa riunione in Prefettura con la proprietà e le istituzioni locali: la mattina di sabato 6 marzo i lavoratori si sono prima riuniti in assemblea ospiti del Comune e poi hanno deciso l’occupazione. Contestualmente è saltato il secondo incontro del tavolo istituzionale sulle vertenze, previsto proprio per sabato 6, che il sindaco Peppino Vallone - impegnatissimo in tutte le vertenze come mediatore, consulente legale e coordinatore dell’intervento istituzionale - ha riconvocato per questa mattina, martedì 9 marzo alle ore 11, sempre in Comune.
Proprio il sindaco, già nella settimana scorsa, a nome delle istituzioni, dei sindacati e delle associazioni di categoria locali, ha già inoltrato al ministero dello Svilupo economico la richiesta per l’apertura di un tavolo istituzionale nazionale sulla crisi del territorio: l’obiettivo è il riconoscimento di Crotone come area di crisi.
Ai lavoratori incatenati nella sala consiliare, infine, potrebbero presto aggiungersi anche i lavoratori di Villa Giose, anch’essi impegnati in un presidio del proprio luogo di lavoro: la clinica in località Tufolo; dove mercoledì 10 si vocifera potrebbero ricevere la visita del presidente della Regione Agazio Loiero.
Emilio Genovese
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