Home Page Sfoglia il giornale in formato PDF Sfoglia l\'archivio delle notizie pubblicate nel nostro sito Scopri le bellezze e la storia della provincia di Crotone Luoghi, orari e numeri di telefono di uffici pubblici di Crotone e circondario Partecipa attivamente al Crotonese. Discuti con noi nei nostri Forum Lascia una firma del tuo passaggio sul nostro sito. Firma il Guestbook Vuoi sapere come spedirci un messaggio? Clicca qui.

Home Page


Registrati per usufruire dei servizi de Il Crotonese Iscriviti alla banca lavoro. Le tue competenza potrebbero servire Cerco...offro...sul nostro mercato on-line Previsioni del tempo per Calabria ed Italia Tutti i migliori motori di ricerca in una sola pagina Link utili per ogni argomento
Accedi alla tua e-mail

Utente     

Password 

Coltellate ad un bengalese, arrestato dai Carabinieri

martedì 9 marzo 2010

 

Quello appena trascorso è stato un fine settimana alquanto movimentato per i carabinieri del Comando provinciale di Crotone che hanno arrestato otto persone nel corso di una serie servizi effettuati in città e nei centri della provincia.
A Crotone è finito in manette Massimo Scordio, 37 anni, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, con l’accusa di tentata rapina a mano armata. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di sabato scorso in piazza Pitagora dove l’uomo ha minacciato con un coltello a serramanico un giovane extracomunitario di nazionalità bengalese per farsi consegnare del denaro e di fronte alle resistenze della vittima non ha esitato a sferrargli due fendenti che per fortuna gli hanno solo squarciato il giubbotto; Scordio si è quindi allontanato ma di lì a poco è stato rintracciato nella vicina piazza Duomo dai carabinieri della Compagnia di Crotone, diretta dal capitano Domenico Dente, accorsi sul posto in seguito ad una segnalazione pervenuta al 112. In base alla descrizione dell’aggressore fornita da alcune persone presenti, i carabinieri lo hanno individuato e arrestato, trovandolo in possesso di un coltello a serramanico lungo complessivamente 15 centimetri.
A Umbriatico, nella mattinata di sabato, i carabinieri della stazione di Verzino diretta dal maresciallo Stefano Maraglino hanno arrestato Gaetano Gangale, pensionato di 60 anni, per furto di legna in un bosco di proprietà comunale. Nel corso di un sopralluogo, i militari hanno notato un fuoristrada uscire dal bosco in località ‘Pescaldo’, in agro del comune di Umbriatico, e lo hanno fermato per perquisirlo. Nel cofano dell’autovettura, i carabinieri hanno rinvenuto, oltre ad un’ascia, mezzo metro cubo di legna di leccio appena tagliata che il pensionato ha ammesso di aver prelevato da quel bosco.
A Petilia Policastro, nel pomeriggio di sabato, i carabinieri della Compagnia diretta dal capitano Giorgio Mazzoli hanno arrestato Danilo Garofalo, 26 anni, fabbro, con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Durante una perquisizione nella sua abitazione i militari hanno rinvenuto, nascosto in un mobile, un panetto di hashish, parzialmente suddiviso in dosi pronte allo spaccio, un bilancino di precisione ed altri strumenti usati per il confezionamento delle stesse.
A Mesoraca, infine, i carabinieri della locale stazione diretta dal maresciallo Maurizio De Giorgi, hanno arrestato cinque persone di nazionalità rumena con l’accusa di rissa. Si tratta dei fratelli Marian e Costantin Adam, entrambi ventenni, di Costantin Balcan, 52 anni, con il figlio Costei, di 24 anni, e il genero Costantin Ciprian Campan, di 24 anni. I cinque uomini, appartenenti a due famiglie residenti da tempo nel petilino dove lavorano come allevatori e manovali, nella prima mattinata di domenica scorsa si sono incontrati in un bar nel centro di Mesoraca. Ad un certo punto, complice forse qualche bicchiere di troppo, sono usciti per la strada e hanno iniziato a discutere animatamente, a quanto pare per futili motivi, per poi passare alle vie di fatto, dandosele di santa ragione davanti alla gente attonita del paese. Sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri che hanno prima identificato i fratelli Adam e poi hanno raggiunto i componenti dell’opposta fazione che, alla vista dei militari, avevano cercato di allontanarsi.

Indietro