| I lavoratori della società multiservizi del Comune di Crotone, Akrea spa, sono in stato di agitazione da lunedì 8 marzo. A proclamare l’agitazione è stata la rappresentanza sindacale aziendale (Rsa) di Cgil, Cisl, Flaica e Cisal, per denunciare “la sofferenza e le difficoltà a cui i lavoratori sono stati sottoposti a seguito di tutti gli eventi accaduti negli ultimi tempi” nel ciclo integrato dei rifiuti della città.
Con la loro protesta i “lavoratori sperano di risvegliare - si legge nella comunicazione ufficiale al prefetto ed alle altre autorità - le coscienze di coloro che sono stati chiamati a decidere sulle strategie politiche-industriali, per il ciclo integrato dei rifiuti, e che si apra un tavolo di concertazione dal quale scaturiscano scelte tecniche ed organizzative necessarie ad avviare immediatamente modalità operative e strategie industriali condivise”.
La rappresentanza sindacale aziendale sottolinea come “l’impegno dei lavoratori nel mantenere un livello accettabile di vivibilità igienico-sanitaria in città, spesso si scontra con l’utilizzo di mezzi ed attrezzature a loro disposizione fatiscenti ed obsoleti, anche ai limiti della sicurezza per gli stessi, aspettando gli investimenti promessi all’atto della trasformazione dell’Asps in una società per azioni”.
“Chiediamo il rispetto degli impegni assunti - rivendicano i lavoratori - l’Akrea spa è un bene che appartiene ai cittadini di Crotone e tutti dobbiamo difenderla e valorizzarla”; al contrario “più volte nei giorni scorsi, cumuli di rifiuti urbani e speciali abbondavano sulle vie cittadine mettendo a dura prova l’efficienza delle aziende del settore, mentre assistevamo all’indifferenza delle istituzioni e della politica, le quali si sono limitate a restituire solo la normalità, ma non a risolvere il problema”.
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