Parrilla e Pugliese su FS: accordo storico per la ionica

“La sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Regione e RFI, che ha visto come garante il ministro Delrio, rappresenta una svolta importante, quasi storica, per la Calabria e soprattutto per la fascia ionica”. Lo affermano, in un comunicato, il presidente della Provincia, Nicodemo Parrilla, e il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese. “Il protocollo sottoscritto – spiegano – prevede un investimento di 530 milioni di euro, per realizzare una serie di interventi di radicale ammodernamento e di velocizzazione della linea ferrata ionica. Lo stesso protocollo contiene un cronoprogramma articolato in un periodo triennale con la previsione di inizio lavori per la meta’ del prossimo giugno, lavori che interesseranno la tratta Sibari-Catanzaro Lido. Finalmente – dichiarano congiuntamente il sindaco Pugliese e il presidente Parrilla – dopo decenni di totale abbandono di tutta la fascia ionica ed in particolare di quella crotonese, che in tutti questi anni ha prodotto danni irreparabili non solo alla mobilita’ dei cittadini, ma anche e soprattutto all’economia dell’intera zona. E’, infatti, noto a tutti il gap infrastrutturale che si e’ realizzato tra questa parte della Calabria, ed il resto dell’Italia. In questa occasione abbiamo avuto il piacere di ascoltare, finalmente, considerazioni rilevanti sia da parte del presidente Oliverio che del ministro Delrio, sull’importanza strategica della costa ionica e sul fatto che non debba essere solo il mercato a promuovere l’investimento infrastrutturale, ma, invece, i bisogni e le necessita’ di sviluppo, che per consentire il quale, lo Stato deve azionare significativa e qualificata spesa pubblica. Questo concetto rappresenta il capovolgimento di una vecchia visione capitalistica dell’investimento, che dovrebbe giustificarsi solo e soltanto quando realizza reddito e profitto, e non invece quando realizza infrastrutture necessarie ed indispensabili per promuovere sviluppo, come nel caso del nostro territorio e dell’intera Calabria, come dimostra la situazione che abbiamo, ormai da lunghi decenni, sotto gli occhi”.

Ultima modifica: 19 maggio 2017