Piccoli Comuni: approvata la legge ‘Salva borghi’, ecco le misure

ROMA – E’ stata approvata dal Senato la legge Realacci sui piccoli comuni. Queste nel particolare le misure del ddl ‘salva borghi’, che riguarda 5585 Comuni.
PICCOLI COMUNI E OBIETTIVI DELLA LEGGE – Scopo della legge e’ favorire e promuovere lo sviluppo sostenibile economico, sociale, ambientale e culturale, promuovere l’equilibrio demografico del Paese, favorendo la residenza nei piccoli comuni, incentivare la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale, rurale, storico, culturale e architettonico. Il ddl punta anche all’adozione di misure a favore dei cittadini che vi risiedono e delle attivita’ produttive, contro lo spopolamento e per incentivare l’arrivo dei turisti.

FONDO PER LO SVILUPPO STRUTTURALE, ECONOMICO E SOCIALE DEI PICCOLI COMUNI – Ha una dotazione complessiva di 100 milioni e serve a finanziare investimenti, (10 milioni di euro per l’anno 2017, e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023). Per l’utilizzo delle risorse, e’ prevista la predisposizione di un piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni e un elenco di interventi prioritari assicurati dal Piano nazionale.

RECUPERO CENTRI STORICI – Il ddl prevede la possibilita’ di individuare, all’interno dei centri storici, le zone di particolare pregio, dal punto di vista dei beni architettonici e culturali, da riqualificare con interventi, pubblici e privati, per riqualificare l’area urbana, rispettando le tipologie delle strutture originarie. La legge consente, fra l’altro, ai comuni in questione, di acquisire e riqualificare immobili per contrastare l’abbandono di terreni e di edifici, di acquisire o stipulare intese per il recupero di case cantoniere e di stazioni ferroviarie non piu’ utilizzate.

BANDA ULTRALARGA – Si stabilisce che le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi e’ interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste, in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015.

TASSE E TRIBUTI E DI TARIFFE PER I SERVIZI PUBBLICI EROGATI – Nei piccoli comuni e’ consentito il ricorso alla rete telematica gestita dai concessionari della Agenzia delle dogane e dei monopoli per favorire il pagamento di imposte e tributi. Si riconosce anche ai piccoli Comuni la facolta’ di stipulare apposite convenzioni, di intesa con le organizzazioni di categoria e con la societa’ Poste Italiane Spa, perche’ pagamenti di imposte comunali e vaglia postali possano essere effettuati presso gli esercizi commerciali di comuni o frazioni non serviti dal servizio postale.

STAMPA QUOTIDIANA – La legge prevede che si promuova l’intesa tra Governo, Associazione nazionale dei comuni italiani (l’ANCI), Federazione italiana editori giornali e i rappresentanti delle agenzie di distribuzione della stampa quotidiana perche’ la vendita dei quotidiani sia assicurata anche nei piccoli comuni.

PRODOTTI A CHILOMETRO ZERO – I piccoli Comuni potranno promuovere il consumo e la commercializzazione dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Questi ultimi sono quelli il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita. Il testo prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta.

PROMOZIONE CINEMATOGRAFICA – Si prevede che ogni anno il Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, d’intesa con l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, le Regioni e le Film Commissions regionali, predisponga iniziative per la promozione cinematografica anche come mezzo per una valorizzazione turistica e culturale.

TRASPORTI E ISTRUZIONE NELLE AREE RURALI E MONTANE – La legge indica il piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane che viene predisposto dal presidente del consiglio, di concerto con il ministro dell’economia e previa intesa in Conferenza unificata. Il piano guarda in particolare al collegamento delle scuole poste in tali aree, all’informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attivita’ didattiche e amministrative.

SERVIZI – La legge prevede la facolta’ di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per fornire servizi anche in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale.

(Nella foto, una veduta di Umbriatico nell’alto crotonese)

Ultima modifica: 28 settembre 2017