Nessun ente o istituzione controlla ed intanto la discarica per rifiuti speciali in località Pipino, al confine tra i comuni di Scala Coeli (Cs), Crucoli e Umbriatico sta per entrare in funzione. Si tratta di un impianto che, seppure territorialmente nel comune di Scala Coeli, di fatto si trova nella provincia di Crotone in quanto per raggiungerlo bisogna percorrere la strada provinciale 6; il sito, peraltro, è ubicato proprio sul confine con il Comune di Crucoli nei pressi del torrente Patia dove è programmata tra l’altro la realizzazione di una diga per creare un bacino imbrifero. Nella stessa zona ci sono coltivazioni doc (vigneti) e dop (uliveti). Per tutte queste cose, due anni fa, un progetto di discarica previsto nella stessa area da parte dell’Ufficio del commissario per l’emergenza rifiuti, fu messo da parte. Non è stata la stessa cosa per il progetto della Bieco di Rossano, che dopo aver superato ostacoli giudiziari ha avviato i lavori e completato l’opera tanto che il 17 gennaio ha comunicato l’apertura e la messa in funzione della discarica.
Un annuncio che il comitato ‘No alla discarica’ di Scala Coeli, unica voce rimasta a evidenziare i lati poco chiari della vicenda, ha contestato con una nota divulgata attraverso internet. In particolare viene sottolineato che sulla realizzazione di tale discarica pendono due ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica e denuncie-querele alle Procure di Cosenza, Rossano e Crotone. Il Comitato si rivolge “a chi riveste responsabilità amministrative” per dire che “non è sufficiente dire solo che si è contro la discarica: a ciò devono seguire iniziative concrete e non atti di scarsa efficacia”.
(04/02/2012)
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