SAN GIOVANNI IN FIORE - Dal mare alla montagna, le cose non cambiano quando si tratta, purtroppo, di intimidazioni agli amministratori. A detenere il triste primato è il sindaco di San Giovanni in Fiore il quale, proprio venerì ha denunciato una nuova intimidazione nei suoi confronti. Si tratta di una lettera minatoria e anonima arrivata al primo cittadino di San Giovanni in Fiore, Antonio Barile, contenente intimidazioni alla sua persona e alla famiglia, agli assessori comunali e anche al presidente del Civico Consesso.
Ne ha dato notizia lo stesso sindaco ai giornalisti della città convocati per una conferenza stampa nella quale ha voluto replicare alle accuse rivoltegli in un pubblico manifesto del centrosinistra locale, di aver praticato del “becero clientelismo” a proposito di alcuni incarichi attribuiti negli ultimi tempi. “È un vero sciacallaggio politico quello portato avanti da questo pseudo centro-sinistra locale - sottolinea Barile -. Affermare che nei giorni della morte dei cinque ragazzi periti nell’incidente stradale della notte di Natale, ho fatto “un colpo di mano” scegliendo in “maniera privata uno staff e un comitato tecnico”, non può essere altro che sciacallaggio politico. Vergogna. Si negano al pubblico confronto e poi utilizzano sistematicamente la denigrazione. Davvero i nostri avversari politici non sanno più a che santo votarsi e ogni scusa è buona per criticare. Non hanno rispetto per niente e per nessuno, nemmeno per questo particolare periodo e mai verificatosi prima, nel quale il sindaco e l’amministrazione sono destinatari di continue e sempre più cattive lettere minatorie e invece di stringersi attorno al primo cittadino".
Nel pomeriggio, dopo l’incontro con i giornalisti, il sindaco, facendo rientro a casa, ha trovato un’altra lettera di minacce nella cassetta della posta, senza alcun timbro postale.
(04/02/2012)
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