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Tommaso Tedesco


La riserva interessa l'area marina costiera antistante i territori limitrofi dei comuni di Isola Capo Rizzuto e Crotone, della lunghezza di circa 48 chilometri, per tutto il tratto di mare compreso, in linea di massima, fino alla profondità dei 100 metri. Sulla costa i due limiti opposti sono le località Barco Vercillo, vicino il villaggio turistico di Praialonga nel comune di Isola Capo Rizzuto e Capo Donato (Complesso turistico Casarossa) nel comune di Crotone. Essa comprende anche i terreni costieri appartenenti al demanio marittimo. All'interno di quest'area sono state individuate due zone a riserva integrale, dove non è possibile in alcun modo alterare l'ambiente naturale con l'esercizio dell'attività di pesca e di navigazione. La particolare ricchezza della scogliera sommersa nasce soprattutto dalle caratteristiche fisiche di tutto il promontorio del Marchesato di Crotone: esso è costituito da una serie di terrazzi marini, situati a quote diverse e degradanti verso lo Ionio, che stanno a rappresentare le successive fasi di emersione regionale, formate da argille, areniti e areniti calcaree fossilifere biancastre, quest'ultime meglio note col termine di ‘panchina’. Tali caratteristiche fisiche determinano anche nel litorale paesaggi e ambienti naturali tra i più tipici del mediterraneo: dai bordi dei terrazzamenti calcarenitici a picco sul mare che formano delle vere e proprie falesie, alle lunghe spiagge formate da sabbie giallo-ocra con una alta percentuale di residui fossili, derivanti dallo sfaldamento della panchina. Completa l'ambiente l'affioramento sul mare delle argille azzurre che erose dalle acque meteoriche formano suggestivi calanchi. Residui significativi del bosco mediterraneo si possono trovare a punta Scifo a Sud di Capo Colonna, nella località Soverito e infine nel tratto di costa limitrofo alla torre cinquecentesca del Bresaolo. Sui depositi sabbiosi è possibile ammirare alcune piante pioniere come la calcatreppola e il bellissimo giglio marino. Già dal 1968 questo tratto di costa fu definito di alto valore naturalistico e se ne propose la tutela, ciò è dovuto principalmente alla presenza e alle caratteristiche di una scogliera che si estende quasi ininterrotta lungo tutto il promontorio per circa trenta miglia marine. Tale scogliera è caratterizzata dalla presenza di Cladocora cespitosa dell'ordine Madreporari, che si trova nel Mediterraneo in alcuni punti della Sardegna, Francia, Algeria e Jugoslavia. Forma delle colonie simili a cuscini tondeggianti a volte molto voluminosi per cui l'impalcatura scheletrica può pesare decine di chili. Questa madrepora vive attaccata alle rocce a profondità variabile tra i 5 e 25 metri. Questo ambiente reso già suggestivo e interessante per tali formazioni madreporiche che fanno pensare a banchi di corallo dei mari tropicali si presta molto favorevolmente a ospitare una ricca fauna ittica rappresentata dai Labridi, tra i quali spiccano per la policromia della livrea il Thalassoma Pavo e il Coris aulis. Ben rappresentata anche la famiglia degli Sparidi con saraghi, occhiate ed altri pesci. Ma il più interessante rappresentante della fauna ittica è l'Euscarus cretensis o pesce pappagallo. Dai colori splendidi, è proprio della fauna dei mari tropicali e nuovo per le acque ioniche della Calabria. Si trovano praterie di Fanerogame, in particolare Cymodocea nodosa e Posidonia oceanica; la prima si trova a ponente di Capo Rizzuto costituendo un ampio prato; l'estensione delle praterie di Posidonia è molto ampia, andando da 1 a 35 metri di profondità circa. Il fondo in alcuni tratti è costituito da blocchi che formano un ambiente ricco di tane con popolamenti precoralligeni. L'aspetto, infine, che caratterizza maggiormente questa riserva è la presenza nei suoi fondali di molteplici relitti di età antica, medievale e moderna poichè questo tratto di costa in ogni epoca rappresentò per greci, romani, turchi, spagnoli, veneziani, ecc. un ormeggio sicuro lungo le rotte di navigazione. I fondali sono così ricchi di reperti che diventano essi stessi un museo sommerso.



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