Pitta ‘mpigliata

pitta 'mpigliata
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Pitta ‘mpigliata
La pitta ‘mpigliata è un dolce tipico calabrese che nasce nella provincia di Cosenza, a San Giovanni in Fiore. Veniva preparata principalmente nelle feste nuziali. Di essa si trovano riferimenti storici all’interno di un documento notarile risalente al 1728 in un contratto di matrimonio. Sul documento si legge che questo matrimonio verrà celebrato a patto che “.. a far la bocca dolce ai commensali penserà la famiglia dello sposo, che a fine pasto dovrà offrire la pitta ‘mpigliata, preparata anzitempo curando che la pitta sia di finezza giusta…“. Come quasi tutti i dolci calabresi, è un dolce secco privo di creme. (Testi e foto a cura di camminasila.com, associazione di promozione della Sila attraverso attività outdoor).
Istruzioni
  1. Come prima cosa, due giorni prima di realizzare il dolce, tritare al coltello tutta la frutta secca, unire l’uva sultanina precedentemente ammollata e strizzata, la cannella, la polvere di chiodi di garofano, le scorze degli agrumi grattate, il liquore e lasciare che gli aromi aromatizzino tutti gli altri ingredienti.
  2. Passato questo tempo, preparare la sfoglia setacciando la farina, porre a fontana sulla spianatoia e mettere al centro le uova, il liquore, il vino, l’olio, un cucchiaio di zucchero, il sale, la cannella, il succo d’arancio, la buccia d’arancio essiccata. Lavorare l’impasto fino a quando non sarà liscio ed omogeneo.
  3. Prelevare un terzo dell’impasto e stenderlo in modo tale da ottenere un disco di pasta per foderare una teglia di circa 28 cm di diametro, facendola sbordare un poco. Spennellare il centro del disco di pasta con un poco di miele e di olio e spolverare con l’altro cucchiaio di zucchero.
  4. Stendere ora il resto dell’impasto e ritagliare con la rotella, sette strisce larghe circa 7 cm e lunghe circa 30 cm. Porre al centro della striscia, e per tutta la sua lunghezza, l’impasto di frutta secca ed aromi. Piegare la striscia per la sua lunghezza facendo combaciare i due bordi ed arrotolatela sua stessa. Si formerà una bellissima rosellina. Procedere con le altre strisce fino a completarle tutte e sette. Porne una al centro della teglia dove si è steso il disco di pasta e sistemare le altre roselline tutte intorno a quella centrale.
  5. Sollevare i bordi del disco di pasta all’interno della teglia e farlo aderire alle insenatura fra una rosa e l’altra; nei punti di contatto, per migliorare l’aderenza, spennellare un poco di uovo crudo. Infornare la “pitta ‘mpigliata” per 40 minuti circa a 180°C se il forno è statico o a 160°C se è ventilato. Deve comunque risultare ben dorata e croccante. Quando sarà cotta, estrarla dal forno e spennellarla con una miscela calda realizzata con un cucchiaio di miele fuso ed uno di vino dolce. È molto meglio gustarla il giorno dopo

Ultima modifica: 2 gennaio 2018

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