Riciclaggio e bancarotta, crotonesi arrestati a Reggio Emilia


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Quattro persone, tutte originarie di Crotone e Cutro, finite agli arresti domiciliari con le accuse di reati fiscali, bancarotta, riciclaggio di denaro; beni per dieci milioni di euro sequestrati: questi i numeri di un’operazione condotta congiuntamente da Guardia di finanza e Polizia di Stato a Reggio Emilia, denominata Billions, che tuttavia non è ancora conclusa. Gli investigatori della squadra Mobile reggiana sono partiti da un’indagine che vedeva al centro un intero nucleo familiare residente a Reggio Emilia al quale è stata sequestrata, in flagranza di reato, una somma di 120 mila euro. Parte del denaro è stata ritrovata nelle tapparelle degli infissi di casa.

I successivi sviluppi investigativi hanno consentito di risalire alle quattro persone arrestate, responsabili delle emissioni ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, che sono state complessivamente quantificate in oltre 80 milioni di euro. Nel vorticoso giro di fatture false messo in piedi dal sodalizio si dispensavano consigli anche a chi avrebbe voluto “lanciarsi nel business”, fornendo indicazioni sui rilevanti guadagni giornalieri che era possibile realizzare.

Tra i beni sequestrati figura anche un bar della città di Reggio Emilia ritenuto oggetto di reimpiego dei proventi illeciti conseguiti dagli indagati a seguito di frodi fiscali, così “ripuliti” attraverso il reinvestimento nell’attività commerciale fittiziamente intestata da uno degli indagati alla ex moglie.

Le investigazioni sono ancora in corso e si presentano particolarmente complesse. Quanto sino ad ora accertato rappresenta infatti solo una piccola parte del vorticoso giro di false fatturazioni, che dovrà essere disvelato indagando sulle ingenti movimentazioni bancarie scoperte dagli investigatori, le quali consentono di affermare che il sistema creato sia molto ampio, ben strutturato e radicato sul territorio, come desunto, tra l’altro, anche dalle stesse affermazioni di alcuni dei soggetti indagati, nei confronti dei quali, in più occasioni, sono state captate conversazioni in cui, commentando le loro attività illecite, si complimentavano
reciprocamente per la lucrosità degli affari.

Le quattro persone finite ai domiciliari sono:

S.I., 41 anni, nato ad Ausburg, Germania

G.A., 40 anni, nato in Germania

P.M., 41 anni, nato a Crotone

S.R., 44 anni, di Cutro

Ultima modifica: 11 settembre 2018

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