Rifiuti: torna a crescere produzione. Decremento in Calabria

ROMA – Torna a crescere la produzione nazionale di rifiuti urbani nel 2016, dopo cinque anni di progressiva riduzione. In totale le tonnellate di rifiuti sono 30,1 milioni, con un aumento rispetto al 2015 del 2%, pari a circa 590mila tonnellate, in controtendenza rispetto alla progressiva diminuzione registrata nel quinquennio 2011/2015. Sono questi i numeri che emergono dalla XIX edizione del Rapporto Rifiuti Urbani dell’Ispra, report che ogni anno fornisce il quadro dettagliato e aggiornato italiano sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani a livello nazionale, regionale e provinciale.

Il dato e’ in linea con l’andamento degli indicatori socio-economici, sia nella spesa per consumi finali (+1,5%) sia del Pil (tra +1,7% e +0,9%). Nel dettaglio, il nord Italia, che in valore assoluto produce quasi 14,2 milioni di tonnellate, mostra il maggiore aumento percentuale (+3,2%), mentre al Centro con 6,6 milioni di tonnellate e al Sud con circa 9,4 milioni di tonnellate gli incrementi – sempre secondo il Rapporto Rifiuti urbani – sono piu’ contenuti (+0,9 e +1,1% rispettivamente).

Le regioni che segnano i maggiori aumenti nella produzione dei rifiuti sono il Veneto (+9%) e il Trentino Alto Adige (+4,5%), mentre solo per tre regioni si registra un calo: Liguria, -3,1%, Molise e Calabria, -1,2% per entrambe. Analogamente ai precedenti anni, i maggiori valori di produzione pro capite, che tengono conto della produzione di rifiuti in rapporto alla popolazione residente, si rilevano per l’Emilia Romagna con 653 chilogrammi pro capite nel 2016, seguita dalla Toscana (616 kg), a fronte di una media nazionale di 497 chili.

A livello provinciale, e’ sempre Reggio Emilia la provincia con il piu’ alto valore di produzione pro capite (749 kg per abitante per anno), seguita da Rimini (740 kg). Ci sono poi Ravenna, Forli’-Cesena, Piacenza, Ferrara, Prato, Livorno e Olbia-Tempio Pausania, tutte con produzione pro capite superiore a 650 chili per abitante per anno.

Ultima modifica: 31 ottobre 2017

In questo articolo