Rifiuti, vertenza ex Akros: lavoratori avviano sciopero della fame e della sete

I dipendenti ex Akros si preparano a trascorrere la seconda notte sui gradini del Municipio. Nel frattempo hanno proclamato lo sciopero della fame e della sete. La decisione è stata presa dopo che una delegazione è stata ricevuta nella stanza del sindaco. Pugliese è stato franco, escludendo qualsiasi possibilità di assunzione nelle file di Akrea; l’esposto dell’associazione ‘Le colline dei veleni’ alla Procura regionale delle Corte dei conti, che denuncia il pagamento di un servizio, quello della raccolta differenziata, che in realtà non viene svolto – quantomeno nei termini di efficienza ed economicità – ha acceso i riflettori della magistratura contabile sulla società in house del Comune; inoltre Pugliese ha detto che a lui bastano, sui sessanta complessivi, i ventotto ex Akros già assunti per avviare la differenziazione dei rifiuti. Sempre che non siano a rischio anche quelli, se la Corte dei conti dovesse avere qualcosa da obiettare sulla modalità di reclutamento. Questo spiega la scelta dei ultimi trentadue dipendenti ex Akros di affidarsi allo sciopero della fame e della sete, prima di intraprendere azioni più clamorose a fronte della prospettiva di restare fuori dal mercato dal lavoro. Avviata per un appuntamento disertato dal sindaco e dal presidente di Akrea, Rocco Gaetani, mercoledì mattina, la protesta rischia di trasformarsi in una miccia…

Ultima modifica: 1 giugno 2017