Save the Children, 130mila ragazzi a rischio dispersione scolastica

ROMA – Ogni anno oltre 130 mila ragazzi sono a rischio dispersione scolastica e l’abbandono continua a essere tra le sfide maggiori per la scuola italiana. Il dato e’ contenuto nell’ottavo Atlante dell’infanzia a rischio “Lettera alla scuola” di Save the Children, pubblicato da Treccani. Nelle scuole superiori il tasso di abbandono in un anno e’ stato del 4,3%, pari a 112.000 ragazzi, mentre alle medie il tasso e’ sceso all’1,35%, che corrisponde a 23.000 alunni. Il rischio di dispersione e’ piu’ elevato tra i bambini e i ragazzi che vivono in condizioni di disagio economico e sociale. Dal 2008 a oggi il fenomeno della dispersione si e’ attenuato ma resta di dimensioni rilevanti, come mostrano i nuovi dati dell’anagrafe nazionale studenti del Miur resi disponibili dall’Atlante. Tali dati consentono di tracciare un identikit piu’ preciso degli alunni a rischio: tra i ragazzi delle superiori sono i maschi a maggior rischio di abbandono, in particolare quelli che vivono nel Mezzogiorno, soprattutto in Campania e Sicilia e tra quelli con i genitori di origine straniera.

Il divario non e’ solo tra Italia e Europa, ma anche tra Nord e Sud del territorio nazionale: nel Settentrione i quindicenni in condizioni socio-economiche svantaggiate che non raggiungono le competenze minime nella lettura sono il 26,2%, cifra che sale al 44,2% nel Meridione . E’ necessario, dunque, che sistema scolastico e interventi sociali rispondano in modo adeguato a contesti e bisogni diversi. Per contrastare la dispersione scolastica, Save the Children presenta oggi Fuoriclasse in Movimento, iniziativa nata dallo sforzo congiunto dell’Organizzazione e dei docenti delle scuole di primo e secondo grado, che mette in rete 150 istituti in tutta Italia, raggiungendo in modo diretto 20.000 minori e coinvolgendo attivamente circa 2.000 insegnanti e 1.000 genitori. L’obiettivo e’ cambiare le politiche scolastiche, partendo dal dialogo tra docenti, studenti e famiglie: strumento centrale in questo percorso sono i Consigli fuoriclasse, tavoli di confronto per definire insieme soluzioni e azioni di cambiamento nel campo della didattica, delle relazioni, della riqualificazione degli spazi scolastici in seguito all’analisi dei problemi e delle esigenze del singolo istituto e del territorio. La formazione ai docenti, i percorsi per i genitori e i laboratori con le classi sono tra le altre attivita’ proposte.

E a questo fa da contraltare un altro dato negativo: ogni anno oltre 130 mila ragazzi sono a rischio dispersione scolastica e l’abbandono continua a essere tra le sfide maggiori per la scuola italiana. Il dato e’ contenuto sempre nell’ottavo Atlante dell’infanzia a rischio “Lettera alla scuola” di Save the Children, pubblicato da Treccani. Nelle scuole superiori il tasso di abbandono in un anno e’ stato del 4,3%, pari a 112.000 ragazzi, mentre alle medie il tasso e’ sceso all’1,35%, che corrisponde a 23.000 alunni. Il rischio di dispersione e’ piu’ elevato tra i bambini e i ragazzi che vivono in condizioni di disagio economico e sociale. Dal 2008 a oggi il fenomeno della dispersione si e’ attenuato ma resta di dimensioni rilevanti, come mostrano i nuovi dati dell’anagrafe nazionale studenti del Miur resi disponibili dall’Atlante. Tali dati consentono di tracciare un identikit piu’ preciso degli alunni a rischio: tra i ragazzi delle superiori sono i maschi a maggior rischio di abbandono, in particolare quelli che vivono nel Mezzogiorno, soprattutto in Campania e Sicilia e tra quelli con i genitori di origine straniera.

Ultima modifica: 14 novembre 2017

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