Sondaggio sulle elezioni: cala il Pd, cresce il centrodestra, Sud al M5S

Pd in calo, centrodestra in crescita e M5s prima forza nel Sud: è questo lo scenario che emerge da un sondaggio Ipsos pubblicato dal Corriere della Sera. Da una simulazione del nuovo Parlamento che uscirà votando con il Rosatellum bis e ipotizzando un centrodestra unito e un Pd alleato con Ap, si evidenzia che nessuno avrebbe la maggioranza per governare da solo. Le stime di voto premiano il centrodestra soprattutto al Nord. Il Movimento 5 Stelle vince al Sud, il Pd in calo dovrebbe tenere solo nelle ex regioni rosse.

I Dem registrano un calo importante dei consensi, Al 25,5% perdono 5 punti rispetto ai risultati migliori degli ultimi mesi. Il centrodestra gode di buona salute, malgrado le divisioni interne: FI cresce di tre punti in pochi mesi ed è a 16,1%, più o meno come la Lega (15,2%), mentre tiene bene Fdl (4,5%). Anche il M55 subisce una pesante contrazione, di cinque punti ed è al 27,5%. Infine la sinistra, che si ferma, sommando tutte le aree, al di sotto del 7%.

La stima dei seggi non fa che confermare le tendenze, con il centrodestra che arriverebbe a quota 248, il Pd, in calo, a 162, la sinistra con 25 seggi complessivi, ammesso che i diversi elettorati riescano davvero a sommarsi, i Cinquestelle a 178. Anche in questo scenario le maggioranze sono davvero difficili.

Se infine guardiamo ai collegi uninominali, stando alle prime stime basate su oltre 55 interviste distribuite sulle base dei collegi del Mattarellum per il Senato e in assenza delle candidature (due aspetti che potrebbero produrre cambiamenti), la parte del leone spetterebbe al centrodestra, con poco meno della metà dei seggi (109 su 231) che conquisterebbe in larga parte al Nord (non tutti, come qualcuno ha sostenuto nei giorni scorsi), seguito dal M5S con 71 scranni, concentrati al Sud, e da ultimo il Pd con 51 seggi, provenienti in gran parte dalle ex regioni rosse.

Ultima modifica: 28 ottobre 2017