Stadio Crotone, Pugliese: “I problemi sono altrove ed ai crotonesi piace fare male alla propria città”


stadio ezio scida, ministero beni culturali, soprintendenza, serie a, serie b, chievo

CROTONE – E’ finita con lo sfogo del sindaco Ugo Pugliese la riunione indetta dopo l’appello dei giornalisti di Crotone a trovare una soluzione politica alla vicenda stadio bloccato dalla Soprintendenza. Una riunione che ha registrato però l’assenza dei principali interlocutori, i parlamentari crotonesi. La senatrice Corrado e l’onorevole Barbuto, elette nella maggioranza, hanno preferito inviare delle lettere – nelle quali confermano gli impegni – ma non confrontarsi né spiegare a che punto sia l’interlocuzione con il ministero dei beni culturali. L’avvocato Giancarlo Cerrelli, segretario crotonese della Lega Salvini Premier, pur non essendo un parlamentare, ha invece ottenuto una risposta dal sottosegretario al Consiglio dei ministri, Giancarlo Giorgetti, che, però, appare paradossale: in pratica l’ufficio sport di cui Giorgetti – esponente di vertice della Lega – è responsabile presso la presidenza del Consiglio dei ministri si è detto impossibilitato ad intervenire sulla questione in quanto è di competenza del Mibact gestito dal pentastellato Bonisoli. Insomma, il sottosegretario leghista è stato messo a tacere dai 5 stelle. Si è capito, insomma che la politica ha fallito.

Da qui lo sfogo conclusivo di Pugliese e la sua decisa presa di posizione: “Per il bene della città sarà io a prendermi la responsabilità per l’utilizzo dello stadio per la prima gara di Serie B e per le successive se servirà. Potranno anche passare sulla mia testa, ma il Crotone deve giocare nel suo stadio. La riunione di oggi – ha detto rivolgendosi ai giornalisti – serviva a farvi capire che i problemi per l’autorizzazione dello stadio non sono al Comune di Crotone, non sono alla società di calcio, non sono neppure alla Soprintendenza di Cosenza. I problemi sono altrove. La politica ha fallito perché non c’è alcuna interlocuzione con il governo. Hanno eretto un muro che va abbattuto a picconate. Oggi in questa aula dobbiamo uscire insieme per abbattere questo muro, Comune, società, giornalisti, tifosi e cittadini. Dobbiamo fare capire ai crotonesi che questa è una città splendida e non può essere trattata male da noi stessi. La maledizione di Pitagora? Si, continuiamo a farci del male, uno contro l’altro. Per fare cosa? Per quale lo scopo?”.

Presente all’incontro anche il presidente del Crotone, Gianni Vrenna, che si è detto “incredulo di dover fronteggiare il 10 agosto questa situazione e le decisioni della Soprintendenza”. L’assessore regionale Antonella Rizzo e la consigliera regionale Flora Sculco hanno appoggiato le iniziative già messe in campo dal Comune per ottenere l’autorizzazione.

Ultima modifica: 10 agosto 2018

In questo articolo