Torre Vecchia, i cca cu medicu studìa, u malatu si nda iutu

ISOLA CAPO RIZZUTO – “La torre vecchia sprofonda nella burocrazia”. Gianluca Bruno lancia l’allarme su “peggioramento delle condizioni in cui versa” il manufatto simbolo di Capo Rizzuto. “E’ evidente che è in atto un ribassamento del promontorio quasi a voler staccare la Torre e il suo lembo di terra davanti dal resto della costa”.

Il sindaco punta il dito  contro le “piogge costanti dei giorni scorsi” ma soprattutto contro la “totale assenza degli uffici regionali competenti”. Più volte, dice, è stata sollecitata la Regione, ma vanamente, affinché partisse il primo lotto dei lavori di consolidamento che prevede la posa di grandi massi sui fondali “a protezione della costa e per il consolidamento del piede della falesia”. L’intervento, aggiudicato “da più di un anno”, “giace tra la corrispondenza degli uffici che giocano a chi la spara più grossa”. Ma a Catanzaro tacciono.

Il primo cittadino di Isola Capo Rizzuto ce l’ha con chi continua a proporre altri interventi “per non effettuare i lavori”, con particolare riferimento all’Area marina protetta che “attraverso un suo dipendente, non conosciamo le competenze scientifiche della persona – aggiunge Bruno – pare abbia richiesto un ulteriore studio su quello che è l’impatto dei massi posati sul fondale interessato”. Insomma, sbotta il sindaco: i cca cu medicu studìa, u malatu si nda iutu.

Ultima modifica: 21 novembre 2017

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