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Cultura e spettacoli | 21 gennaio 2018, 14:21

'La festa del ritorno' di Carmine Abate nella nuova collana Oscar 451 della Mondadori

Esce martedì 22 gennaio in una nuova collana della Mondadori, Oscar 451, il romanzo di Carmine Abate La festa del ritorno, che continua a stupire per la sua vitalità: pubblicato a marzo del 2004 nella Piccola Biblioteca Oscar e tradotto recentemente in diversi Paesi, tra cui Stati Uniti e Giappone, è stato l’unico libro uscito in una collana economica della Mondadori a vincere, oltre al Premio Napoli e al Premio Alvaro, il Premio Selezione Campiello, risultando primo per la giuria dei letterati, quasi un preludio al Supercampiello, che Abate avrebbe vinto otto anni dopo con La collina del vento (Mondadori); in occasione del centenario della Cgil è stato scelto da Angelo Guglielmi e Maria Serena Palieri tra gli otto romanzi italiani che meglio raccontano il mondo del lavoro e diffuso in allegato all’Unità; esce in un’edizione speciale per Mondolibri nel 2013; a distanza di dieci anni dalla prima uscita la Mondadori lo ha riproposto nella sua collana di narrativa più prestigiosa, “Scrittori stranieri e italiani”, capovolgendo di fatto l’iter editoriale del libro, e ora esce appunto negli Oscar 451, offrendogli un’altra occasione per incontrare i lettori di oggi, che vi troveranno temi più che mai vivi e attuali, come ad esempio l’emigrazione.

 

[caption id="attachment_386060" align="alignleft" width="195"] La copertina della nuova collana Oscar 451 'Libri che bruciano'[/caption]

 

Il libro racconta la storia di un figlio e di un padre. Il primo dà voce alla meraviglia di crescere in una terra piena di profumi e sapori, ma anche allo struggimento e alla rabbia per la lontananza del padre; il secondo racconta la sua vita di emigrante, sospesa tra partenze e ritorni. Tutti e due hanno un segreto da nascondere. Saranno le parole nate intorno al grande fuoco di Natale a suggellare un disvelamento del padre al figlio e del figlio al padre, in un passaggio del testimone tra generazioni che ha il passo epico di una grande favola iniziatica. E proprio come quel fuoco, la lingua ricchissima che Abate intesse, mescolando termini arbëreshë, dialetto, italiano, crepita in ogni pagina e riverbera emozioni di grande potenza.

 

Carmine Abate è nato a Carfizzi, un paese arbëresh della Calabria. Emigrato da giovane ad Amburgo, oggi vive in Trentino. Come narratore ha esordito in Germania con Den Koffer und weg! (1984), cui sono seguiti romanzi di successo e raccolte di racconti. I suoi libri sono tradotti in Francia, Stati Uniti, Germania, Olanda, Grecia, Portogallo, Albania, Kosovo, Giappone e in arabo.

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