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Sport | 26 novembre 2021, 20:05

Serie B, psicodramma Crotone: allo Scida passa anche il Vicenza. E il calvario continua

Serie B, psicodramma Crotone: allo Scida passa anche il Vicenza. E il calvario continua

Il calvario aggiunge un'altra tappa folle di un percorso senza logica, penoso, indegno. Intollerabile, Uno strazio infinito, che meriterebbe interventi urgenti e radicali. Era la prova verità, la sfida salvezza che doveva esporre orgoglio e carattere, ed invece ha presentato l'ennesimo conto amaro di una stagione incredibile.

 

La sconfitta numero 8 matura nel freddo pomeriggio che consegna la debacle peggiore, quella che scava un ulteriore solco tra il Crotone e la sopravvivenza, ma soprattutto alimenta ulteriori interrogativi sulla tenuta di una squadra ormai impresentabile e che continua a collezionare figuracce nonostante le bellicose intenzioni, che però restano soltanto nella parte teorica, Perchè in campo scendono in campo soltanto controfigure, giocatori inguardabili, incapaci di reagire neppure di fronte all'esigenza di afferrare punti salvifici, di mostrare attributi inesistenti, A distanza di un mese dalla pesante contestazione che costò la panchina a Francesco Modesto, niente è cambiato. Anzi, forse c'è anche una fase peggiorativa che non promette nulla di buono. L'impatto di Marino fin qui non ha prodotto nulla di concreto ed efficace, con gli stessi errori e atteggiamenti che si ripercuotono in maniera delittuosa. Al Vicenza è bastato capitalizzare una delle poche occasioni costruite per intascare il pieno, mentre il Crotone ha traccheggiato irritante come fosse ormai sazio e non con l'acqua alla gola. Segno di idee inesistenti ma anche di una testa distante anni luce dalla dimensione del campo.

 

 

 

Come previsto alla vigilia, Pasquale Marino sceglie di dare una riverniciata parziale alla sua squadra operando alcuni avvicendamenti che non mutano l'assetto ma gli interpreti, Nello specifico il tecnico rilancia Nedelcearu sulla corsia destra della difesa, lasciando a riposo Molina, tra i meno brillanti nelle ultime uscite. Ma il rimpasto include anche l'inserimento di Cuomo al centro della difesa, accanto Canestrelli ed al posto di Paz, anch'egli sottotono a Perugia. In mezzo al campo via libera al terzetto Estevez, Donash e Benali, con il capitano che opera qualche metro più indietro dei due, in una sorta di vertice basso. Oddei e Kargbo hanno invece il compito di animare la fase offensiva supportando Mulattieri, confermato al centro dell'attacco,

 

La posta in palio è tremendamente alta e gli effetti sono evidenti sul campo. Crotone e Vicenza sono consapevoli di giocarsi una fetta consistente del proprio obiettivo, e l'ansia da prestazione attanaglia idee e sicurezze di entrambe. I rossoblù provano però a fare la partita facendo leva sull'ampiezza di un gioco che chiede il supporto costante degli esterni, con Oddei e Kargbo costantemente sollecitati. Volontà non fa però rima con qualità, e il gioco scorre via poco fluido, con rare fiammate e palle giocabili impercettibili per Mulattieri. L'unico sussulto pericoloso è il tiro dal limite di Estevez che l'estremo difensore vicentino devia con affanno in corner. Sul versante opposto la serenità apparente viene minata da un paio di tentativi improvvisi sventati prima a una simulazione in area e poi dalla deviazione provvidenziale di Canestrelli che evita il peggio, I fischi che accompagnano l'uscita dal campo sono la fotografia di un primo tempo deludente per intensità, idee e logica.

 

C'è Maric al posto di un Kargbo ancora una volta incompiuto, e l'attaccante croato ha subito sui piedi la palla del possibile vantaggio ma il destro 'strozzato' viene deviato in angolo dal portiere veneto. In questa fase il Crotone prova ad aumentare i giri del motore operando un pressing più aggressivo sporcando le linee di passaggio vicentine, ma sbagliando sempre la scelta decisiva ma soprattutto in modo confuso e approssimativo.

 

L'imponderabile avviene nel giro di un minuto, a ridosso del ventesimo: Giacomelli entra e raccoglie subito una palla invitante che piazza sotto l'incrocio. Ma l'esultanza viene strozzata dalla bandierina dell'assistente che annulla la prodezza. Pericolo scampato, ma soltanto per un minuto, perchè la palla viaggia nuovamente nell'area rossoblù, e stavolta nella mischia generata lo stesso Giacomelli si avventa sulla palla vagante e piazza una botta che non lascia scampo a Festa. Il Crotone accusa il colpo e sbanda paurosamente e non trova le misure per opporre una reazione decente. Il finale è inevitabile, e non c'è neppure lo straccio di un forcing adeguato, ma l'incidere lento e intollerabile procede fino all'ultimo secondo. Che consegna il blitz al Vicenza e la selva di fischi che lo Scida riserva ai giocatori. La classifica intanto mette i brividi, e all'orizzonte le prospettive si fanno sempre più nefaste. Perchè se uno scontro diretto e vitale come quello contro il Vicenza viene affrontato senza personalità, cosa c'è da attendersi dagli stessi giocatori da qui a breve?

 

CROTONE (4-3-3): Festa; Nedelcearu (27' st Giannotti), Canestrelli, Cuomo, Sala (27' st Molina); Estevez, Benali, Donsah (12' st Zanellato); Oddei (37' st Borello), Mulattieri, Kargbo (1' st Maric). A disposizione. Pasqua, Saro, Mondonico, Vulic, Rojas, Paz, Schirò. All. Marino

 

VICENZA (4-2-3-1): Grandi; Bruscagin, Brosco, Padella, Calderoni (37' st Sandon); Zonta, Ranocchia (37' st Taugourdeau) ; Di Pardo (27' st Pontisso), Proia (18' st Meggiorini), Dalmonte (18' st Giacomelli); Diaw. A disposizione: Pizzignacco, Bresolin, Ierardi, Longo, Rigoni, Mancini, Paoloni. All. Brocchi

 

ARBITRO: Giua di Olbia

 

NOTE; spettatori 1856, incasso 10 mila euro. Ammoniti: Ranocchia, Oddei, Benali

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