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Sport | 18 aprile 2022, 14:30

Serie B, per il Crotone la solita beffa finale: la Spal lo raggiunge all'87' e la serie C è ormai ad un passo

Serie B, per il Crotone la solita beffa finale: la Spal lo raggiunge all'87' e la serie C è ormai ad un passo

Il fotogramma di una stagione disgraziata. Quel pareggio a cinque minuti dal gong che ha estromesso dalle mani del Crotone un blitz che avrebbe quantomeno prolungato il senso di un torneo illogico e folle. Ma quest’anno va cosi, ed anche quando lo meriti, finisce sempre allo stesso modo: tra i rimpianti che traboccano. Un primo tempo fatto di tante occasioni divorato e un solo gol all’attivo, vanificato da una ripresa in sofferenza, con la beffa finale che ha tolto il successo e avvicinato ulteriormente il Crotone alla condanna della serie C.

C’è Cuomo in campo al posto dello squalificato Golemic. Modesto recupera Schnegg, Awua e Kone, ,ma soltanto i primi due trovano posto dall’inizio. In attacco Kargbo ritrova una maglia da titolare accanto a Marras, con Maric unica punta.  Il Crotone parte col piede giusto e sblocca il match all’alba: la firma è di Schnegg, che chiude una ripartenza micidiale che vede Marras rifinitore per l’accorrente austriaco, bravo ad appoggiare alle spalle di Gomis. L’atteggiamento è convincente, i rossoblù giocano con scioltezza e sicurezza, e il tema della prima frazione lo vede sistematicamente proiettato in ripartenze continue e velenose, con superiorità numeriche vanificate dalla scelta dell’ultimo passaggio o della scarsa precisione. L’elenco di occasioni fallite comprende l’errore di Maric che spara in curva, ma la più ghiotta arriva al tramonto del primo tempo quando Kargbo apre il piatto ma trova Gomis ad opporsi, la palla continua lentamente la sua corsa verso la porta ma si spegne sul palo. Nel mezzo c’è anche la Spal, che però si affaccia in maniera confusa  e sporadica. Quando c’è bisogno ci pensa  Festa ad abbassare la saracinesca, ma sono episodi isolati in un contesto nel quale il Crotone avrebbe potuto arrotondare il punteggio.

Il secondo tempo presenta una trama prevedibile, con la Spal che aumenta la pressione e il Crotone più schiacciato, con il piano ripartenza che resta attuale e sempre vivo. Ma come temuto i ferraresi spingono sull’acceleratore e alla distanza il Crotone paga l’errore di non aver chiuso i conti in un primo tempo che meritava un divario più pingue. Gli errori sottoporta diventano delittuosi, soprattutto quando la Spal comincia ad entrare con troppa facilità nell’area diventata nel frattempo intasata. In un paio di circostanza Festa sventa la minaccia, ma la sensazione di sofferenza cresce ogni minuto di più. I cambi diventano determinanti, e mentre la Spal si gioca la carta ‘Pepito’ Rossi, Modesto punta su Mogos, Sala e Kone, non ottenendo le stesse risposte di quelle biancazzurre. E’ infatti Rossi a cinque minuti dalla fine a infilare Festa per il pareggio che getta nello sconforto i rossoblù e consegna un punto che serve a poco. Se non ad alimentare i rimpianti per una stagione maledetta, ormai agli sgoccioli. E che tutti non vedono l’ora finisca.

SPAL-CROTONE 1-1

MARCATORI: 7’pt Schnegg (C), 41’st Rossi (S)

SPAL: Thiam; Dickmann, Vicari (1’st Meccariello), Capradossi, Celia; Pinato (27’st Rossi), Zanellato, Da Riva (1’st Esposito); Mancosu; Colombo (18’st Melchiorri), Vido (1’st Finotto). A disp.: Pomini (GK), Tripaldelli, Crociata, Zuculini, Almici, Peda, Latte Lath. All. Venturato

CROTONE: Festa; Cuomo, Canestrelli, Nedelcearu; Calapai (35’st Mogos), Estevez, Awua, Schnegg (35’st Sala); Marras, Kargbo (35’st Kone); Maric. A disp.: Saro (GK), Schirò, Vulic, Adekanye, Mondonico, Emre Güral, Gozzo, Nicoletti, Serpe. All. Modesto

ARBITRO: Irrati di Firenze

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