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Provincia | 23 aprile 2022, 11:43

Roccabernarda, la mafia non c'entra, le scritte sui muri del Comune opera di giovinastri

Roccabernarda, la mafia non c'entra, le scritte sui muri del Comune opera di giovinastri

Nessun messaggio mafioso, ma il classico prurito di una banda di giovinastri del luogo. Lo hanno accertato i carabinieri a proposito delle scritte inneggianti alla mafia apparse nei giorni scorsi sui muri del Comune di Roccabernarda. I militari escludono "che le stesse fossero dirette in alcun modo all’Amministrazione comunale o ai suoi membri". Piuttosto, "per come accertato, la responsabilità del deplorevole gesto - spiega una nota del Comando provinciale - sarebbe da attribuire ad alcuni giovani del luogo, minorenni, in corso di compiuta identificazione, che sono soliti riunirsi proprio a ridosso del perimetro del Palazzo comunale".

Proprio il contenuto delle scritte ha consentito di ricondurre il gesto a dissidi tra adolescenti. Tuttavia le indagini proseguono a tutto tondo. Al momento, prosegue la nota, "sono in corso ulteriori approfondimenti finalizzati ad accertare l’esistenza di vincoli familiari tra alcuni dei giovani ritenuti coinvolti ed esponenti della criminalità organizzata del territorio. L’episodio, pur nella sua gravità evidenziata dalla mancata sensibilità da parte dei responsabili, per aver esaltato la sottocultura mafiosa - sottolineano i Carabinieri - è stato ampiamente stigmatizzato dalla cittadinanza, che ha fornito ampio contributo e grande collaborazione agli accertamenti condotti dall’Arma".

Le scritte sono apparse sul muro del Comune la mattina di martedì 19 aprile, all'indomani del lunedì dell'Angelo. L'episodio è stato immediatamente denunciato dal vice sindaco di Roccabernarda ai militari della Compagnia di Petilia Policastro, che risaliti alla natura dell'episodio e ad individuare gli autori.

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