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Cronaca | 27 aprile 2022, 10:02

Sanità Calabria, anche Cariati tra gli ospedali da inserire nella rete regionale

Presentato al tavolo Adduce il programma operativo sanitario che presenta molte novità: 2.500 assunzioni, riforma del 118. Occhiuto: "Calabria non ha problema di deficit, ma di capacità di spesa"

Sanità Calabria, anche Cariati tra gli ospedali da inserire nella rete regionale

C'è anche l'ospedale di Cariati tra quelli da inserire, o sarebbe meglio dire reinserire, nella rete ospedaliera regionale. Lo ha annunciato il presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto a conclusione della riunione del tavolo 'Adduce' al Ministero dell’Economia e delle finanze sulla sanità calabrese svolta martedì 26 aprile.

“Insieme al sub commissario alla sanità, Ernesto Esposito, e al direttore generale del Dipartimento Salute della Regione, Iole Fantozzi - ha detto Occhiuto - sono stato al Ministero dell’Economia e delle finanze per il ‘Tavolo Adduce’. La Calabria, lo rivendico con orgoglio, ha presentato dopo anni di immobilismo il suo nuovo Programma operativo sanitario regionale, contenente le linee guida di ciò che abbiamo in mente di realizzare, con il supporto concreto del governo, nei prossimi anni. Adesso i Ministeri dell’Economia e dalla Salute faranno le loro osservazioni, e successivamente il Programma sarà definitivamente approvato, determinando lo sblocco del contributo di solidarietà di 60 milioni di euro contenuto nel decreto Calabria".

Il governatore ha annunciato: "Nel Programma operativo abbiamo previsto, così come avevamo promesso, tra le altre cose, l’inserimento nella rete ospedaliera regionale dei presidi di Praia a Mare, Trebisacce e Cariati".

Nella riunione è stato anche illustrato il Piano di investimenti - anche legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza - per rafforzare il sistema di assistenza territoriale, con case della comunità, ospedali di comunità e centrali operative territoriali. "Abbiamo evidenziato - ha sottolineato Roberto Occhiuto - che in Calabria si possono assumere 2.500 nuovi operatori sanitari, rispettando il tetto di spesa. In questi anni le Asp e le Ao non sono state in grado di bandire i concorsi; per questo motivo abbiamo chiesto di poter procedere alle selezioni e alle successive assunzioni usufruendo della collaborazione del Formez, istituto preposto del Dipartimento della Funzione pubblica".

Informando che "Nnel Programma operativo è prevista anche la riforma del sistema di emergenza/urgenza, con una radicale riorganizzazione del 118 e dei pronto soccorso", Occhiuto ha voluto evidenziare un dato importante relativo al debito della sanità calabrese: "Abbiamo detto, infine, ai tecnici del Mef e della Salute che entro il 31 dicembre, grazie ad un Piano di ricognizione già predisposto, saremo in grado di accertare - anche con l’ausilio degli agenti della Guardia di Finanza (misura prevista da un apposito emendamento approvato al decreto Fiscale) - il debito sanitario della Regione. Il lavoro di questi mesi della struttura commissariale ha fatto emergere alcune novità: la Calabria non ha un problema di deficit sanitario, le risorse ci sono. Il vero problema è l’enorme difficoltà che le Aziende sanitarie provinciali e le Aziende ospedaliere hanno nello spendere queste risorse, trasformandole in servizi per i cittadini. Non abbiamo deficit sanitario, ma i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep) non sono garantiti: un controsenso che va sanato al più presto. Conoscevo queste difficoltà del sistema sanitario regionale, e proprio per questo ho voluto con forza l’istituzione di Azienda zero, un centro operativo per programmare capacità di spesa e investimenti, e che possa coordinare il lavoro di Asp e Ao: presto, con la nomina del relativo commissario, questa struttura sarà pronta a operare".

Il presidente della Regione Calabria si dice ottimista: "Ci sono tantissime cose da fare - conclude Occhiuto -, queste sono solo alcune evidenze che abbiamo sottoposto all’attenzione del governo. La Calabria è stata ferma per 12 anni, abbiamo un credito da riscuotere, che rivendichiamo e che vogliamo essere bravi ad utilizzare nel modo giusto, per dare anche ai calabresi la sanità di cui ciascun cittadino dovrebbe disporre. Intanto, in pochi mesi, questa l’evidenza dell’ultimo esercizio, i conti della nostra sanità stanno migliorando: so che non è un risultato immediatamente tangibile, ma dobbiamo partire anche da qui per migliorare e traghettare la Calabria verso la normalità. Con i tecnici del ‘Tavolo Adduce’, invece, ci rivedremo a metà maggio per nuovi approfondimenti relativi alla situazione finanziaria della sanità nella nostra Regione. Sono soddisfatto della giornata odierna: dopo quasi cinque ore di riunione posso affermare che abbiamo intrapreso la strada giusta”.

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