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Cronaca | 23 maggio 2022, 19:59

A 30 anni dalla strage di Capaci Crotone ha una gemma dell'albero di Falcone: la commemorazione nel giorno dell'anniversario

A 30 anni dalla strage di Capaci Crotone ha una gemma dell'albero di Falcone: la commemorazione nel giorno dell'anniversario

A 30 anni dalla strage di Capaci anche Crotone ha una gemma dell’albero di Giovanni Falcone. Sì proprio dall’albero che a Palermo è diventato un simbolo di legalità e pace sono state estratte delle piantine che si ambisce a far diventare un bosco diffuso per la legalità e la sostenibilità.

Una di quelle piantine su iniziativa di Libera, del garante dei detenuti e del Comune, in collaborazione con i Carabinieri, in occasione dell’anniversario della strage che strappo dalle sue battaglie per la giustizia il giudice Falcone, insieme a sua moglie Francesca Morvillo e agli agenti della sua scorta, è stata piantata nel giardino Falcone e Borsellino di Crotone.

A deporla sono stati il vice sindaco, Sandro Cretella e il colonnello dell’Arma dei Carabinieri, Nicola Pucci, durante la cerimonia di commemorazione svoltasi nel pomeriggio di lunedì 23 maggio, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti istituzionali.

“La pianta, che speriamo di vedere crescere così tanto da doverla un giorno togliere da questa aiuola – ha spiegato il colonnello Pucci – sarà geolocalizzata insieme alle altre, per poter seguire come il bosco diffuso si diffonde in tutta Italia, in modo per essere uniti nel nome della legalità e della sostenibilità”.

“Ogni anno parliamo di Falcone e Borsellino – ha dichiarato Antonio Tata, coordinatore di Libera Crotone – ma è il momento di ricordare anche Francesca Morvillo e gli uomini della scorta: Vito Schifani, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, persone che pur essendo consapevoli dei rischi ai quali andavano incontro non si sono mai sottratti al loro dovere per servire lo Stato”.

Una riflessione sul ruolo degli uomini della scorta è stata offerta dal questore di Crotone, Marco Giambra. “Il loro tributo di sangue – ha detto – non è stato vano, perché alla loro morte ha fatto seguito un’onda di sdegno, che è diventata passione e impegno”.

Sono intervenuti alla cerimonia il vice sindaco Cretella, in rappresentanza di Italia Nostra, Teresa Liguori e il prefetto di Crotone, Maria Carolina Ippolito.

L’incontro è stato moderato dalla giornalista Antonella Maraziti, che ha invitato i presenti ad ammirare i lavori sul tema realizzati dagli alunni della scuola primaria Alcmeone ed ha voluto esprimere gratitudine nei confronti degli insegnanti che ogni giorno si impegnano a promuovere la cultura della legalità tra i banchi di scuola a Crotone.

“Ricorrenze come queste – ha concluso Antonio Tata – hanno un senso soltanto se la memoria si lega all’impegno, se da qui parte l’impegno di cittadini responsabili: non ci viene chiesto di rischiare la vita come hanno fatto queste vittime, ma almeno dobbiamo scegliere da che parte stare”.

 

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