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Cronaca | 24 giugno 2022, 10:16

I rifiuti solidi urbani oltre le 2mila tonnellate, avviati controlli su differenziata

Squadre di Akrea e Polizia locale verificano il corretto smaltimento nelle zone interessate dalla differenziata spinta

I rifiuti solidi urbani oltre le 2mila tonnellate, avviati controlli su differenziata

La differenziata a Crotone per la prima volta arriva al 25%, ma paradossalmente aumentano i rifiuti solidi urbani. E' questa la lettura della notizia relativa ai controlli incrociati sul regolare conferimento dei rifiuti differenziati eseguiti in questi giorni dagli operatori di Akrea in collaborazione con personale del Nucleo operativo ambientale della Polizia locale.

Sono state riscontrate diverse le irregolarità, soprattutto per ciò che riguarda lo smaltimento dell’organico che, in parecchi casi e proprio nelle aree servite da una differenziata “spinta”, non risulta correttamente separato e va ad aumentare la quantità di Rsu (indifferenziato).

Nei giorni scorsi Akrea aveva comunicato che a maggio era stato raggiunto il positivo incremento percentuale (25%) di raccolta differenziata, malgrado il costante problema degli ingombranti. Tuttavia, in una lettura in chiaroscuro dei dati disaggregati si nota un aumento considerevole degli Rsu, che nel mese hanno superato la soglia critica delle 2mila tonnellate, mentre il dato parziale di giugno si annuncia ancora più allarmante se i numeri finali dovessero confermare il trend di metà periodo.

Per questo le squadre di Akrea, coadiuvate dagli agenti del Noa, già da qualche giorno stanno monitorando in modo particolare i conferimenti della frazione organica, che risultano più disallineati proprio nelle aree servite dal “porta a porta” e dalla “prossimità” per piccoli condomini. Ricordiamo che la mancata osservanza dei criteri di selezione e di conferimento dei rifiuti domestici comporta sanzioni amministrative a carico del trasgressore, come stabilito nell’ordinanza sindacale n. 3870 del 04/06/2021. Inoltre, appare utile ribadire che differenziare correttamente i rifiuti domestici è un dovere civico perché ha ricadute su tutta la collettività, sia per l’impatto ambientale sia per la definizione dell’imposta.

 

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